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Santa Rosa, cento interventi col robot in nove mesi: 52 per patologie oncologiche

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Chirurgo seduto alla console del robot chirurgico

La Chirurgia generale e oncologica dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo ha raggiunto i cento interventi eseguiti con il robot chirurgico in nove mesi di attività. Il bilancio è stato diffuso il 5 novembre dalla Asl di Viterbo.

Le prime cento procedure sono interventi di media e alta complessità: 52 riguardano patologie oncologiche, in particolare di colon-retto, stomaco e milza, e 48 patologie benigne.

Il programma di chirurgia robotica della Asl è partito a gennaio al Santa Rosa con i primi due interventi di Urologia, una prostatectomia radicale e una pieloplastica. L’attività è stata poi estesa alla Chirurgia generale e oncologica, come previsto al momento dell’avvio. A maggio l’équipe aveva già eseguito le prime trenta procedure, allargando via via il lavoro agli interventi oncologici più complessi.

La piattaforma consente al chirurgo di operare con una visione tridimensionale ingrandita del campo operatorio e di controllare con precisione i movimenti degli strumenti. Secondo la Asl, nei casi in cui è indicato, l’approccio mininvasivo può ridurre il trauma sui tessuti, le perdite di sangue e il dolore dopo l’intervento, favorendo un recupero più rapido e una degenza più breve.

«In questi mesi abbiamo ampliato progressivamente la tipologia degli interventi, includendo procedure oncologiche complesse», dichiara Pietro Maria Amodio, direttore della Chirurgia generale e oncologica del Santa Rosa. Il risultato, spiega, è arrivato grazie a una formazione che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, infermieri di sala operatoria e coordinatori delle unità operative, e a un percorso dedicato «dalla valutazione dell’indicazione alla chirurgia robotica fino all’assistenza dopo l’intervento».

I dati dell’attività sono stati discussi al Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia e al congresso della European Society of Coloproctology, che si è svolto a Praga lo scorso settembre.

«Il nostro obiettivo è offrire ai cittadini della Tuscia la possibilità di affrontare anche interventi complessi vicino a casa, riducendo la necessità di rivolgersi a strutture fuori provincia», aggiunge il direttore generale della Asl, Egisto Bianconi.

Sulla sanità del territorio abbiamo raccontato di recente anche i nuovi impianti di dialisi a Viterbo e Civita Castellana.

Fonte: comunicato della Asl di Viterbo. Foto: Asl di Viterbo.

Articolo di Redazione

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