Mercoledì 22 Luglio 2026Le notizie di Viterbo e provincia

Piazza del Comune, tra cantiere e sosta selvaggia: il decoro non può essere un dettaglio

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Arriva, in una segnalazione di un lettore, un’immagine netta: «Piazza del Comune diventa una concessionaria che promuove l’utilizzo dell’auto privata». La descrizione è dura, ma coglie un disagio reale — quello di chi attraversa ogni giorno la piazza più rappresentativa della città e la trova, in questa fase, ingombra di veicoli e delimitata da un lungo recinto metallico che copre il colonnato ornamentale di Palazzo dei Priori.

Un cantiere vero, non un abuso

Va detto con chiarezza: quel recinto non è un capriccio. Piazza del Comune è stata riaperta nell’agosto 2025, al termine del secondo lotto dei lavori di riqualificazione avviati nell’ottobre 2024. Il terzo e ultimo lotto — quello che riguarda proprio l’area sotto il porticato di Palazzo dei Priori e il tratto verso via Ascenzi — è partito all’inizio del 2026, con l’obiettivo dichiarato di completare il restauro della piazza centrale. È un cantiere legittimo, parte di un percorso di recupero che la città aspettava da tempo.

Il problema, semmai, è un altro: quello delle auto. Già dopo la riapertura del 2025 erano tornate a occupare la piazza appena riqualificata soste vietate, soprattutto nelle ore notturne, al punto che l’amministrazione aveva lanciato un appello al buon senso dei cittadini e promesso controlli più severi; le fioriere rimosse durante i lavori erano poi state ripristinate proprio per arginare il fenomeno. È in questo contesto — non isolato, non nuovo — che si inserisce la percezione di una piazza “invasa” dalle auto raccontata dal lettore.

Il tema più ampio: parcheggi e centro storico

La questione si intreccia con un dibattito che a Viterbo va avanti da mesi: quello sul futuro dei parcheggi nel centro storico, tra residenti che chiedono spazi dedicati, un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ancora in discussione e il timore, ricorrente nelle cronache cittadine, di uno svuotamento progressivo del centro. Piazza del Comune, in questo senso, è solo il punto più visibile di un problema che riguarda l’intera città.

Cosa servirebbe davvero

Nessuno chiede di fermare un cantiere necessario. Ma un intervento che dura mesi in uno dei luoghi simbolo della città potrebbe essere gestito con più cura per il decoro: una recinzione meno anonima — penso a un rivestimento grafico anche semplice, che racconti il progetto invece di limitarsi a nasconderlo — un cronoprogramma pubblico e aggiornato, e un presidio più efficace contro la sosta abusiva dentro e intorno al perimetro del cantiere. Sono dettagli, ma sono proprio i dettagli a fare la differenza tra un cantiere che i cittadini percepiscono come cura della città e uno che percepiscono come abbandono.

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