Mercoledì 22 Luglio 2026Le notizie di Viterbo e provincia

Casa del Balilla al Buratti: la scritta resta, ma sarà «detonalizzata»

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Pietra d inciampo per Mariano Buratti a Viterbo

Arriva la decisione sulla scritta «Casa del Balilla» riapparsa sulla facciata del liceo classico Mariano Buratti: resterà, ma sarà «detonalizzata» — resa meno evidente, pur senza essere cancellata. L’annuncio arriva al termine di un incontro tenutosi il 22 luglio a Palazzo Gentili tra il presidente della Provincia Alessandro Romoli, la Soprintendente Margherita Eichberg e i tecnici dei due enti.

Cosa significa «detonalizzata»

Secondo quanto riportato, Romoli ha spiegato che la scritta «perde l’impatto che ha adesso» attraverso un intervento che la renderà «meno evidente», pur mantenendola. Ha precisato che non si tratta di «un velo minimale, ma di qualcosa di più importante» dal punto di vista tecnico. Il cantiere resta aperto e la relazione tecnica definitiva sull’intervento, promessa nei giorni scorsi, non è ancora stata completata.

La tesi della preesistenza

Romoli ha inoltre sostenuto che la documentazione del restauro proverebbe che la scritta preesisteva ai lavori recenti: gli studi stratigrafici mostrerebbero un intonaco originario diverso proprio in quel punto della facciata. Resta però un dettaglio che complica il quadro: nella foto dell’inaugurazione dell’edificio, nel 1937, la scritta non risulta visibile.

Su questo punto il confronto resta aperto: fonti universitarie legate a Istoreco (l’Istituto per la storia dell’Italia contemporanea) continuano a dubitare che quella scritta sia mai esistita nella forma attuale sull’edificio. È una divergenza che riguarda l’interpretazione degli stessi dati tecnici, non ancora del tutto risolta in attesa della relazione finale.

Le reazioni e il sit-in di sabato

La vicenda continua a suscitare una forte opposizione da parte di associazioni antifasciste, residenti e figure politiche, che considerano problematico il solo mantenimento — sia pure attenuato — di una scritta legata al regime fascista sulla facciata di una scuola intitolata a un partigiano medaglia d’oro. Anpi e Arci Viterbo hanno convocato un presidio per sabato 25 luglio alle 9:00, in via Tommaso Carletti 8, davanti al liceo, a cui è attesa la partecipazione di Paolo Bianchini, regista e nipote di Mariano Buratti.

Il cantiere, finanziato con fondi Pnrr, ha ormai attraversato mesi di passaggi istituzionali — dal silenzio iniziale alle dichiarazioni di Provincia e Soprintendenza, fino alla soluzione della «detonalizzazione» — senza che la relazione tecnica definitiva sia stata ancora resa pubblica: sarà quel documento, quando arriverà, a chiarire i dettagli tecnici sui quali oggi restano posizioni diverse.

Aggiornamento a: Al liceo Buratti di Viterbo riappare la scritta “Casa del Balilla”: non è la prima volta. Fonti: dichiarazioni raccolte dalla stampa locale; comunicazione di Anpi Comitato Provinciale Viterbo e Arci Viterbo sul sit-in del 25 luglio.

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