Il 3 settembre si avvicina, e con esso il lavoro delle realtà che ogni anno preparano la festa di Santa Rosa. La Regione Lazio ha approvato l’elenco dei programmi idonei e finanziabili dell’avviso pubblico dedicato alle attività legate alla festività: 105mila euro distribuiti fra quattordici tra associazioni, comitati ed enti religiosi.
Da dove arrivano le risorse
Il contributo nasce dall’articolo 24 della legge regionale 4 del 2025, rifinanziato con la legge di stabilità regionale per il 2026. Le risorse — 105.000 euro sull’esercizio 2026 — erano state finalizzate con la delibera di Giunta regionale n. 251 del 23 aprile, e l’avviso pubblico è stato approvato il 18 giugno. Alla scadenza sono arrivate quattordici domande, tutte ammesse dopo l’istruttoria formale e tutte finanziate.
Chi riceve il contributo
In cima alla graduatoria, con il punteggio più alto (95 punti), c’è il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. Seguono, tra gli altri, il Comitato Minimacchina di Santa Rosa, il Centro Studi Santa Rosa da Viterbo ETS, l’associazione Tuscia Innova, l’associazione Reazione Sonora, il Comitato permanente festeggiamenti Pilastro-Palazzina, l’associazione culturale Sbandieratori e musici Santa Rosa da Viterbo, Confcommercio Imprese per l’Italia Lazio Nord, l’Unità pastorale Santa Maria dell’Edera e Santa Maria del Paradiso, MusiChiAmo APS, l’associazione culturale Pilastro, l’ASD Gruppo ciclistico viterbese, le ACLI di Viterbo, l’associazione Vivi la Tuscia e l’Associazione filarmonica vejanese.
I singoli contributi ammessi vanno da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 10.000 euro: l’importo esatto per ciascun progetto è riportato nell’allegato alla determinazione regionale.
Cosa succede adesso
I beneficiari riceveranno la notifica sulla piattaforma regionale e dovranno caricare l’atto di impegno firmato entro i termini indicati dall’avviso. Le spese andranno pagate con strumenti tracciabili e riportare il riferimento all’avviso; la Regione si riserva controlli successivi, anche a campione e con sopralluoghi.
Il senso della misura è scritto negli stessi atti regionali: sostenere la festa di Santa Rosa come patrimonio immateriale, evento di rilevanza culturale e religiosa per la città. Un riconoscimento che, di fatto, arriva al lavoro volontario che tiene in piedi il 3 settembre.
Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 61 del 30 luglio 2026 — determinazione 27 luglio 2026, n. G10454.





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