Riparte la cura della cinta muraria di Viterbo. Con l’ordinanza dirigenziale n. 539 del 6 agosto 2026, il Settore Lavori pubblici del Comune ha disciplinato la circolazione nelle aree interessate dai lavori di manutenzione straordinaria delle mura civiche, affidati alla ditta Fiorillo S.r.l.
Che cosa comprende l’intervento
Non si tratta soltanto della cortina muraria. L’atto precisa che i lavori includono anche il controllo e la manutenzione dei varchi di ingresso alla cinta muraria e opere complementari su alcune arcate medievali presenti nel centro storico: i passaggi che i viterbesi attraversano ogni giorno senza farci più caso, e che sono parte del volto della città.
Dove si può chiudere, e quando
Dal 6 agosto 2026 e fino al termine dei lavori, nelle aree limitrofe a Porta Fiorentina e in piazza del Plebiscito — all’intersezione con via Ascenzi e all’ingresso del giardino di Palazzo dei Priori — può essere istituito il divieto di transito veicolare e pedonale.
La formula usata dall’ordinanza è importante: il divieto scatta «all’occorrenza», cioè soltanto quando le lavorazioni lo richiedono e per il tempo necessario, «concordemente con le esigenze di cantiere» e previa apposizione della segnaletica. Dove possibile saranno predisposte le deviazioni.
- La segnaletica, anche di tipo mobile, è collocata a cura e spese della ditta appaltatrice prima di ogni intervento.
- Sempre a carico dell’impresa la copertura della segnaletica esistente in contrasto con l’ordinanza e il suo ripristino a lavori conclusi.
- I veicoli trovati in sosta nelle vie interessate saranno rimossi a spese degli inadempienti.
In pratica, per chi passa da quelle zone nelle prossime settimane la regola è semplice: la situazione cambierà di giorno in giorno, e il riferimento da guardare è la segnaletica mobile sul posto, non l’abitudine. È il prezzo — contenuto — di un intervento che riguarda uno dei segni più riconoscibili di Viterbo.
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Ordinanza dirigenziale n. 539 del 06/08/2026 (reg. 4219/2026).
Foto: archivio Cronaca di Viterbo.





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