Sabato 12 settembre è stato inaugurato a Viterbo, in Strada Trinità 62, il nuovo centro della Fondazione Campo delle Rose, dedicato a persone con disabilità mentale e disturbi del neurosviluppo, con un’attenzione specifica ai ragazzi con autismo.
La struttura offrirà 20 posti in regime diurno e 12 posti con pernottamento, in una residenza protetta pensata per garantire percorsi di autonomia, socializzazione e sostegno concreto alle famiglie.
Un progetto nato da una storia familiare
La fondazione, costituita il 13 febbraio 2020, nasce dalla volontà dei coniugi Riccardo Di Biagio e Franca Sassara, residenti a Viterbo, che hanno messo a disposizione un immobile da ristrutturare dopo aver conosciuto la qualità degli interventi riabilitativi di un istituto toscano. Da allora il progetto è stato sostenuto da una raccolta fondi che ha coinvolto istituzioni, associazioni di categoria — tra cui Confartigianato Imprese Viterbo, Avis Comunale Viterbo e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa — e cittadini, anche attraverso il 5 per mille.
All’inaugurazione erano presenti la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, la vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, i consiglieri regionali Daniele Sabatini, Giulio Zelli e Alessandra Troncarelli, e gli assessori comunali Emanuele Aronne, Rosanna Giliberto e Andrea Micci.
All’ingresso della struttura è stata collocata un’opera in ferro dell’artista Cesare Bozzini, intitolata “La Famiglia”, scelta a simboleggiare l’accoglienza che gli ospiti troveranno nella struttura.
Un servizio che mancava sul territorio
Prima di questa apertura, le famiglie viterbesi con un figlio con autismo grave dovevano spesso rivolgersi a strutture fuori regione. Il nuovo centro prova a colmare quel vuoto, offrendo sul territorio una risposta che finora poche famiglie potevano permettersi di cercare lontano da casa.
Foto: Ciar, pubblico dominio, via Wikimedia Commons (immagine simbolica, non ritrae la struttura reale).





Lascia un commento