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Il palazzo delle Poste di Viterbo e i documenti inediti di Bazzani: conferenza il 9 ottobre a Palazzo Brugiotti

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Locandina della conferenza sul palazzo delle Poste di Viterbo di Cesare Bazzani, 9 ottobre 2026 a Palazzo Brugiotti

Venerdì 9 ottobre alle 16, nella sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit in via Cavour 67, Alfredo Passeri dell’Università Roma Tre presenta «L’edificio delle Poste di Viterbo opera di Cesare Bazzani: un’architettura della città». È una conferenza sulle ricerche e sui documenti inediti che ha ritrovato negli archivi di Viterbo, Terni e Roma, e fa parte del ciclo «I Venerdì dell’Architettura».

Il palazzo delle Poste fu costruito fra il 1933 e il 1936 e inaugurato il 21 aprile 1936. Per gli organizzatori è «ormai uno dei simboli della città, visitato da tutti ma, forse, non del tutto approfondito».

Disegno prospettico del palazzo delle Poste di Viterbo
Una veduta prospettica del palazzo delle Poste, dalla locandina dell’incontro.
Il palazzo delle Poste di Viterbo oggi
Lo stesso scorcio oggi, dalla locandina dell’incontro.

Il progetto e i documenti

Fu l’allora Ministero delle Comunicazioni, nel 1933, ad affidare il progetto a Bazzani. Secondo le ricerche che verranno presentate, l’architetto elaborò diverse soluzioni, documentate da disegni inediti sia di prospetto sia di dettaglio tecnico. Al progetto affiancò anche un corredo di documenti economici, a cui teneva molto, per convincere la committenza che l’opera conveniva.

Il risultato è un’architettura che il relatore riconduce al «monumentalismo semplificato»: la conferenza vuole ricostruirne la storia passo dopo passo e restituire valore a un edificio in cui quasi tutti i viterbesi sono entrati almeno una volta.

Chi era Cesare Bazzani

Cesare Bazzani (1873-1939) fu uno degli architetti più attivi fra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, con opere in molte città italiane. A Viterbo aveva già firmato il palazzo del Consiglio provinciale dell’Economia, costruito fra il 1931 e il 1933. Il comunicato lo descrive come un grande disegnatore, capace di richiamare le opere di Gaetano Koch, Pio Piacentini, Luca Carimini, Giulio Podesti e soprattutto di Guglielmo Calderini, «suo maestro e protettore».

Il programma

Apre l’incontro il saluto di Silvia Laurenti, presidente dell’Ordine degli architetti di Viterbo. Introduce Stefania Mecucci, poi la parola passa ad Alfredo Passeri per la presentazione della ricerca e dei documenti. Agli iscritti all’Ordine degli architetti che partecipano saranno attribuiti due crediti formativi.

Fonti: comunicato stampa e locandina dell’incontro; Dizionario biografico degli italiani Treccani, voce «Bazzani, Cesare».

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Articolo di Redazione

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