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Viterbo, un finto maresciallo chiede soldi a un’anziana: due arresti

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Un paio di manette su un tavolo, immagine simbolica di un'operazione delle forze dell'ordine

Due uomini di 43 e 50 anni sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Viterbo con l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 78 anni. Il fatto risale al 30 settembre 2026.

Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, un finto maresciallo dei Carabinieri ha contattato telefonicamente l’anziana dicendole che il figlio aveva investito una donna incinta e chiedendo, come “cauzione” per evitargli conseguenze giudiziarie, denaro contante e oggetti preziosi.

La reazione della famiglia

A far saltare il piano è stata la figlia della vittima, presente in casa al momento della telefonata: intuito il raggiro, ha tenuto occupati al telefono i truffatori mentre allertava la sala operativa della Questura. Due pattuglie della Squadra Mobile erano già appostate nella zona e hanno bloccato i due uomini al loro arrivo, prima che la truffa si concludesse.

Il Questore di Viterbo ha disposto nei confronti dei due arrestati il foglio di via obbligatorio dal territorio comunale. Non sono stati resi noti i nomi delle persone coinvolte, né quello della vittima.

Come riconoscere la truffa

Il raggiro del “finto carabiniere” resta tra le truffe più diffuse ai danni degli anziani: non è la prima volta che il Comune di Viterbo stanzia risorse proprio contro questo tipo di raggiri. Le forze dell’ordine ricordano che non chiedono mai denaro o preziosi per telefono, e che in caso di dubbio conviene chiudere subito la chiamata e rivolgersi al 112 o al 113.

Fonte: comunicato della Questura di Viterbo.

Articolo di Redazione

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