Cambio al vertice dell’Aviazione dell’Esercito, il comando che ha sede a Viterbo. Nella mattinata di venerdì 2 ottobre, alla caserma «Chelotti», il generale di divisione Salvatore Annigliato ha passato il comando della specialità al parigrado Massimiliano Belladonna.
La cerimonia è stata presieduta dal generale di corpo d’armata Lorenzo D’Addario, comandante delle Forze operative terrestri dell’Esercito, che nel suo intervento ha richiamato un contesto internazionale in «continua evoluzione e crescente complessità».
Due anni e mezzo di comando
Annigliato lascia dopo circa due anni e mezzo: aveva assunto la guida dell’Aviazione dell’Esercito il 12 aprile 2024, nella stessa caserma, subentrando al generale Andrea Di Stasio. Nel saluto ha voluto condividere il bilancio con tutto il personale: «I risultati conseguiti non appartengono a un singolo comandante», ha detto, definendoli il frutto di uno sforzo collettivo.
Alla cerimonia hanno partecipato autorità politiche, civili, militari e religiose del territorio, rappresentanti dell’Associazione nazionale Aviazione dell’Esercito, delle associazioni combattentistiche e delle aziende del settore aerospaziale: un segno del legame che unisce i «baschi azzurri» alla città che li ospita.
Una presenza radicata nella Tuscia
Il comando di Viterbo è il punto di riferimento della specialità di volo dell’Esercito, una delle presenze militari più radicate nel capoluogo. La Tuscia ospita anche il poligono di Monte Romano, dove a settembre il presidente della Repubblica ha assistito all’esercitazione Aegis 26.
Al generale Belladonna il compito di guidare la specialità nei prossimi anni.
Fonti: comunicazioni diffuse dall’Aviazione dell’Esercito in occasione della cerimonia; Associazione nazionale Aviazione dell’Esercito per il passaggio di comando dell’aprile 2024.
Foto: Aldo Bidini, GFDL 1.2, via Wikimedia Commons — la cabina di un elicottero AB-412 dell’Aviazione dell’Esercito (immagine di repertorio, 2012).





Lascia un commento