La Asl di Viterbo apre le porte al Terzo settore. Con un avviso pubblico approvato con la delibera n. 1871 del 29 settembre 2026 e pubblicato il 1° ottobre, l’azienda sanitaria cerca associazioni, cooperative e imprese sociali della provincia con cui progettare insieme interventi su prevenzione, salute mentale e altre iniziative di interesse generale.
Lo strumento è la co-progettazione prevista dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore: non una gara in cui vince l’offerta più bassa, ma una procedura in cui l’ente pubblico e le realtà del territorio definiscono insieme i servizi. La Asl la chiama «amministrazione condivisa» e punta a valorizzare le esperienze maturate dagli enti presenti in provincia.
I quattro ambiti
- iniziative strategiche della Direzione aziendale;
- progetti legati al Piano aziendale della prevenzione;
- progetti e iniziative per la salute mentale;
- iniziative in collaborazione con enti e istituzioni locali e nazionali e con le università.
Risorse e durata
Il contributo stimato è di 300mila euro, che potranno crescere se arriveranno altri finanziamenti. Il percorso parte con 90 giorni di co-progettazione; poi i progetti vengono attuati per tre anni, rinnovabili per un periodo di pari durata.
Chi può partecipare
Possono candidarsi gli enti del Terzo settore iscritti al Runts, oltre a imprese e cooperative sociali, costituiti da almeno tre anni, con sede legale in provincia di Viterbo e con uno statuto che preveda interventi e servizi sociali. È richiesta anche solidità economica e finanziaria.
Le domande vanno inviate via Pec a prot.gen.asl.vt.it@legalmail.it entro il 31 ottobre 2026. Per le associazioni del territorio è l’occasione di portare la propria esperienza dentro la programmazione sanitaria, con un orizzonte di almeno tre anni.
Fonte: avviso pubblico della Asl di Viterbo, sezione Avvisi e gare del sito aziendale.





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