Luminarie nelle vie del centro, un albero e un Bosco di Natale in piazza del Plebiscito, musica diffusa lungo le strade e parate con artisti di strada nei pomeriggi dei fine settimana. È il programma delle festività natalizie 2026/2027 approvato dalla Giunta comunale di Viterbo con la delibera n. 303 del 12 ottobre, su proposta dell’assessora Katia Scardozzi.
Cosa prevede in centro
- Luminarie aeree nelle vie e nelle aree del centro, con posizioni che saranno definite dagli uffici, e installazioni luminose per valorizzare alcuni elementi architettonici della città: sulle porte e sui beni tutelati, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza.
- Albero e Bosco di Natale in piazza del Plebiscito ed elementi di arredo urbano 3D nelle principali piazze.
- Filodiffusione di musica natalizia nelle vie del centro interessate dal programma.
- Intrattenimento in piazza del Plebiscito per l’accensione dell’albero.
- Parate natalizie con artisti di strada, di pomeriggio, nei fine settimana dal 5 dicembre 2026 fino alla fine delle feste, lungo le vie del centro storico, con soste programmate per brevi attrazioni.
Le frazioni e le Pro Loco
Per gli ex Comuni, le frazioni e le località decentrate il Comune rimborserà alle Pro Loco le spese per luminarie e animazione (musica, artisti di strada, laboratori per bambini), con l’esclusione espressa delle iniziative enogastronomiche, fino a un massimo di 79.500 euro:
- Pro Loco di Bagnaia: 13.000 euro;
- Pro Loco di Roccalvecce: 5.000 euro;
- Pro Loco di Grotte Santo Stefano, per Sant’Angelo di Roccalvecce: 5.000 euro;
- Pro Loco di Grotte Santo Stefano, per Grotte, Montecalvello, Vallebona e Fastello: 25.000 euro;
- Pro Loco di San Martino al Cimino, per San Martino e Tobia: 18.500 euro;
- Pro Loco di Viterbo, per La Quercia: 13.000 euro.
Alle iniziative delle frazioni va anche il patrocinio della Città di Viterbo.
I costi
La delibera prenota sul bilancio comunale 2026 310 mila euro per il programma del centro, altri 15 mila euro su un secondo capitolo e fino a 79.500 euro per le Pro Loco. I servizi principali saranno affidati a ditte specializzate con formula «chiavi in mano», dal montaggio allo smontaggio. Per le iniziative promosse dal Comune e per le luminarie delle Pro Loco non si pagherà il canone di occupazione del suolo pubblico.
A settembre era emerso che Viterbo non avrebbe ricevuto il contributo della Regione per il Villaggio di Natale, per esaurimento dei fondi: le spese previste da questa delibera sono tutte a carico del bilancio del Comune.
Foto: M7, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons (piazza San Pellegrino, dicembre 2013).
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Delibera di Giunta n. 303 del 12/10/2026 (reg. 5463/2026).





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