La Regione Lazio ha espresso parere negativo di valutazione d’impatto ambientale sul progetto di un parco eolico da 36 megawatt tra Cellere e Ischia di Castro, proposto dalla società Cogein Energy srl. Lo stabilisce la determinazione G13710 del 7 ottobre 2026, pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale n. 86 del 27 ottobre.
Il parere è dato nell’ambito del procedimento statale, condotto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: è il contributo della Regione alla valutazione, non la decisione finale sul progetto.
Il progetto
L’impianto prevede sei aerogeneratori da 6 megawatt ciascuno: tre nel territorio di Ischia di Castro e tre in quello di Cellere, in aree che i piani urbanistici dei due comuni classificano come agricole. Le opere di connessione alla rete elettrica nazionale interessano anche Valentano, Piansano, Arlena di Castro e Tuscania.
Il progetto è stato ridimensionato in corso d’istruttoria. Con le integrazioni del 20 febbraio 2026 la società è passata da 10 turbine e 60 megawatt a 6 turbine e 36 megawatt, con un modello più piccolo: l’altezza al mozzo scende da 119 a 105 metri, quella massima da 200 a 180. Tutte le pale sono state spostate fuori dalle nuove aree dichiarate di notevole interesse pubblico, la Caldera di Latera e il bacino del torrente Arrone.
Perché la Regione dice no
- Effetti cumulativi non valutati: nel bacino di visibilità considerato dallo studio ci sono già 62 aerogeneratori esistenti e 12 autorizzati, ai quali si aggiungerebbero i sei del progetto, senza una stima di quanto il territorio possa ancora sopportare;
- la concentrazione di impianti rinnovabili già presente nel Viterbese, che secondo la Regione mette a rischio una distribuzione equilibrata delle infrastrutture energetiche sul territorio regionale;
- movimenti di terra e trasformazioni permanenti del suolo che restano consistenti anche con il layout ridotto;
- l’impatto visivo: l’impianto resterebbe percepibile da percorsi panoramici, beni culturali e centri abitati;
- la fauna: l’ufficio regionale per la biodiversità segnala possibili effetti su uccelli e pipistrelli e la mancanza di rilievi sul campo prima dell’opera.
Nelle conclusioni la Regione scrive che i benefici dell’intervento «non appaiono idonei a controbilanciare il sacrificio imposto ai valori paesaggistici, agricoli, culturali e identitari del territorio».
A metà ottobre avevamo raccontato un analogo parere negativo della Regione su un altro progetto nella stessa zona, l’agrivoltaico da 87 ettari tra Cellere e Piansano. Per i comuni dell’area, la parola ora passa al Ministero.
Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 86 del 27 ottobre 2026, supplemento n. 1: determinazione G13710 del 7 ottobre 2026, procedimento ID 8322.





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