Donato Ferrucci, agronomo e formatore, firma su Cronaca di Viterbo con Nicolò Passeri la rubrica «Gustare le parole», dedicata alla qualità del cibo e alle filiere. Accanto al lavoro sul cibo scrive poesie: dodici sono state scelte per «I grandi poeti di Via Margutta», l’antologia edita dalla casa editrice Dantebus e uscita a ottobre (Collana poetica, volume 29). Qui ne pubblichiamo quattro, scelte dall’autore.
La misura del sentimento
di Nello Fiandri
La poesia nasce da un’urgenza espressiva. Nei versi di Donato Ferrucci questa necessità si avverte, pur nella delicatezza dei modi. La scrittura è piana, il lessico familiare, il sentimento dichiarato. Una voce che cerca il contatto con il lettore e gli offre un’esperienza riconoscibile.
L’amore occupa il centro della raccolta: desiderio, memoria, presenza dell’altro nel proprio mondo interiore. È su questo terreno che si può cogliere una sensibilità di ascendenza petrarchesca, intesa come affinità tematica più che come derivazione stilistica. Il sentimento alimenta un continuo esame di sé.
L’attenzione alle piccole cose quotidiane suggerisce anche un accostamento a Gozzano, con una differenza: Ferrucci partecipa al sentimento senza adottare quella distanza ironica. Oggetti comuni, gesti e situazioni domestiche danno consistenza all’esperienza amorosa. Il tono discorsivo ne favorisce la prossimità.
Agronomo e formatore, Ferrucci porta nella scrittura un’attenzione alla crescita e alla relazione. La natura ricorre come materia dell’immaginazione, mentre l’interesse per l’altro attraversa l’intera raccolta. Alla gioia si affiancano l’ansia, il dubbio, la fatica delle mancate risposte.
Il tratto più convincente è la disponibilità a esporsi. Ferrucci scrive di affetti senza schermarsi dietro l’ironia, accettando il rischio di una parola semplice e diretta. La delicatezza dei versi conserva così il peso dell’esperienza da cui nasce.
Occhi di gatto
Mio dolce piccolo demone
vivaci occhi felini
nel buio la tua immagine
come in un antico incantesimo
sfoglia il libro dei ricordi
e al capitolo dell’amicizia
alla pagina dell’amore
trova un fiore di tenerezza
ancora vestito di infinito.
Occhi di gatto…
Sognami di sera
a cavallo della mia fantasia
che ti disegna con un gioiello sul cuore
zucchero filato tra i capelli
e un po’ di poesia nello sguardo.
Occhi di gatto…
Fermati un istante
e proviamo a dipingere un piccolo quadro di gioia
miscelando passato e futuro
per ottenere il colore di un presente ricco di te… forse di noi.
Occhi di gatto…
Non mi pensare lontano
lega il mio nome al tuo sorriso
ti aspetto in ogni mio sogno
per portarti a guardare la spiaggia,
ed ascoltare la mia poesia più dolce
e vederti così… felice per un attimo
bella per un’eternità.
Vibrazioni
Luce che danza,
calore che abbraccia,
acqua come melodia
e cielo che mi sorride.
Sensazioni nuove
non è facile capire.
Percezione di gioia serena,
che cavalca il respiro,
oltre le nuvole del pensiero
per osservare correnti di luce
che illuminano lo sguardo.
Disegni originali dell’anima
che esce dal buio
e gioca con nuovi colori.
Potenza e sorriso, emozione e respiro
sembrano arrivare dal nulla.
Forse nascono dal cuore
di certo volano verso l’anima
che pulsa al ritmo di ciò che più amo.
Bussando alle porte del sorriso
Notte di sogni
pensieri da favola
musica non mi lasciare
prendimi con te
fino alle porte del sorriso
sveglio fino a tardi
sento di nuovo il mare
la mia stella torna a brillare
luce che abbaglia
e copre il mio sogno più grande
la mia realtà più misera
nasce ancora la voglia di lottare
di imporre me stesso alla mia immagine.
Limpido, caldo, il sangue pulsa
ad un nuovo ritmo sempre più incalzante
torna il mio tempo
senza rimpianti né frenesia
ma per supremazia dei miei occhi
nel coraggio dello specchio.
Un po’… ma non troppo
Ho un sogno…
Ti vedo camminare sul mio cuore
guardando intorno
un po’ curiosa, un po’ fragile…
Ti muovi trattenendo il respiro
Piccoli passi senza rumore
come un’onda cristallina
un po’ gioiosa, un po’ sensuale…
Respirandoti… una dolce euforia
sulla tua pelle il mio sorriso
fra le mie mani il tuo mistero
un po’ tenero, un po’ amico…
Il sogno sta finendo
e tu ti avvii con un sorriso
scivolando fra i miei pensieri
un po’ nascosti, un po’ felici…
La fantasia mi porta avanti
e ti trovo già lì ad aspettarmi
con tenerezza nello sguardo
un po’ ingenuo, un po’ sognante…
Meravigliosamente dolce.
Le poesie sono tratte da «I grandi poeti di Via Margutta», Collana poetica, volume 29, edita dalla casa editrice Dantebus (2026). L’antologia, in cui Donato Ferrucci compare insieme ad altri autori, è disponibile in ebook su Amazon e su IBS.





Lascia un commento