Venerdì 16 ottobre 2026Anno I · Edizione online

Azzerare l’arsenico nell’acqua potabile, incontro ISDE Regione Lazio

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Azzerare l’arsenico nell’acqua potabile, incontro ISDE Regione Lazio

Obiettivo azzerare l’arsenico nell’acqua potabile. E’ questo lo scopo perseguito dalla delegazione dell’Associazione medici per l’ambiente (ISDE) che ha incontrato l’Assessore della Regione Lazio, Emanuela Rinaldi, il 7 ottobre.

A perorare la causa zero arsenico, la dottoressa Laura Reali, presidente della sezione ISDE di Roma e del Lazio, la dottoressa Antonella Litta, referente nazionale per le problematiche dell’inquinamento delle acque ad uso umano e il dottor Alessandro Cavaliere componente della sezione romana dell’Associazione medici per l’ambiente. Per la Regione Lazio presente anche Nicola Marcucci dirigente dell’Area ciclo delle acque, Concessioni idriche e Servizio idrico integrato.

Nel corso dei colloqui, è stato evidenziato come l‘arsenico sia un elemento tossico e cancerogeno in grado di causare lo sviluppo di patologie gravi a vari livelli, dai tumori, alle malattie cardiovascolari, neurodegenerative, respiratorie dismetaboliche, disturbi della sfera riproduttiva, del neurosviluppo nei bambini e cutanee.

Pertanto, rimuovere l’arsenico dall’acqua è un problema di salvaguardia della salute delle persone. Attualmente, la legislazione prevede il limte massimo di 10 µg/l (microgrammi per litro) di questa sostanza nell’acqua potabile. La delegazione dell’ISDE ha però ricordato ai suoi interlocutori che l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) raccomanda la riduzione della concentrazione di arsenico a livelli compresi tra 0 e 5 μg/l con l’obiettivo di raggiungere valori vicini allo zero per garantire la massima protezione della salute delle persone. 

Il traguardo è auspicabile e, al tempo stesso, raggiungibile attraverso l’uso della moderna e più avanzata tecnologia. A questo riguardo, si possono citare le ricerche condotte dal CNR di Roma e, più nello specifico, lo studio Arsenic water decontamination by a bioinspired As-sequestering porousmembrane, pubblicato su Nature Water, che ha portato alla realizzazione di una nuova membrana polimerica porosa bio-ispirata, in grado di rimuovere, selettivamente e con grande efficacia, l’arsenico più tossico dall’acqua, consumando poca energia.

Grazie a questa tecnologia, secondo l’ISDE, sarebbe possibile una completa dearsenificazione delle acque contaminate di Viterbo e provincia, senza ricorrere alla miscelazione con acque provenienti dal raddoppio del Peschiera. Un progetto quest’ultimo giudicato molto costoso e ad alto impatto e rischio ambientale.

Articolo di Redazione

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