Opinione — un contributo di Luca Sarcone.
La zona tra via della Palazzina, viale Trento e la stazione di Porta Fiorentina torna periodicamente nelle cronache cittadine per episodi di spaccio, degrado e, in alcuni casi, violenza. Non è un’impressione isolata: ripercorrendo le notizie degli ultimi anni si trova una serie di fatti documentati e indipendenti tra loro, concentrati nello stesso perimetro.
Cosa è successo
A luglio 2026 alcuni residenti hanno pubblicato foto di siringhe abbandonate, bottiglie e resti di bivacchi in via della Palazzina, davanti a Porta Fiorentina, denunciando che “questa zona della città è fuori controllo”. Una consigliera comunale ha presentato un’interrogazione sul tema; l’assessore all’ambiente ha confermato il ritrovamento di siringhe e sangue, disponendo una bonifica immediata dell’area.
Sul fronte spaccio, a fine giugno 2026 due persone sono state arrestate in via della Palazzina con dosi di cocaina e cannabis, contanti e due coltelli a serramanico. Pochi giorni prima, un’operazione dei carabinieri nella vicina zona di via Carlo Cattaneo — nata da un’indagine partita da due decessi per overdose nel 2024 — aveva portato a due arresti e quattro denunce per spaccio di eroina.
Non sono mancati episodi di violenza: agli inizi di giugno 2026 un uomo è stato trovato ferito su una panchina di viale Trento, soccorso e portato in ospedale, con le forze dell’ordine intervenute anche per verificare le immagini delle telecamere della zona. Lo stesso giorno, un’operazione interforze ha portato al controllo di 240 persone e cinque tra bar e minimarket della zona, con tre persone denunciate e allontanate.
Residenti e commercianti di viale Trento hanno chiesto pubblicamente un presidio fisso, dicendo di “vivere nella paura”; il Comune ha aperto un tavolo tecnico dedicato alla sicurezza della via.
Cosa ha già fatto il Comune
Va detto che l’amministrazione non è rimasta ferma. Nel 2025 si sono conclusi lavori di riqualificazione dell’area della stazione con nuove telecamere di videosorveglianza, più posti auto e illuminazione potenziata, motivati esplicitamente da “gravi episodi di spaccio e aggressioni”. La sindaca ha inoltre annunciato di aver chiesto di spostare la fermata degli autobus da viale Trento a una zona più aperta, perché gli alberi attuali “consentono di nascondersi meglio”. I controlli interforze proseguono, con la fascia oraria e la zona più critiche presidiate a intervalli: secondo chi li coordina, “le persone si dileguano al nostro arrivo” — un segnale che i controlli funzionano quando ci sono, ma che il problema si ripresenta appena finiscono.
Cosa servirebbe ancora
Il punto debole, a leggere le cronache in sequenza, non è la mancanza di interventi ma la loro discontinuità: videosorveglianza e controlli a intervalli funzionano nel momento in cui ci sono, ma la zona torna nelle segnalazioni ogni volta che si allentano. Il tavolo tecnico aperto dal Comune con residenti e commercianti dovrebbe portare a una presenza stabile, non solo a operazioni puntuali per quanto efficaci — ed è il banco di prova su cui giudicare, nei prossimi mesi, se la situazione sta davvero cambiando o si sta solo spostando.
Fonti: quanto riportato dalla stampa locale tra il 2023 e il 2026; l’operazione «Clean Garden» del 1° giugno 2026.
Le opinioni espresse in questo contributo sono dell’autore e non impegnano la redazione. Immagine di apertura generata con intelligenza artificiale, non una fotografia.





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