Il Comune di Viterbo ha pubblicato all’albo pretorio l’istanza con cui la società CCE BESS 4 Srl (con sede a Bolzano) chiede l’autorizzazione unica per realizzare un impianto di accumulo di energia elettrica in località Grotte Santo Stefano, lungo la strada vicinale del Cavato. Si tratta di una struttura nota come BESS (Battery Energy Storage System): batterie di grandi dimensioni, alloggiate in container, che immagazzinano energia elettrica — tipicamente prodotta da fonti rinnovabili come il fotovoltaico — per poi rilasciarla quando la rete ne ha più bisogno, contribuendo a stabilizzarla.
Il progetto prevede una capacità di accumulo di 510 megawattora e una potenza istantanea di 64 megawatt, numeri che lo collocano tra gli impianti di accumulo di taglia più ampia proposti finora nel territorio comunale.
La procedura è appena partita
Il Comune ha indetto una conferenza di servizi — la procedura con cui gli enti competenti (ambiente, urbanistica, soprintendenza) esaminano il progetto e decidono se autorizzarlo — con osservazioni raccolte fino al 20 settembre. È il primo passaggio pubblico: nulla è stato ancora costruito né definitivamente approvato.
Un tecnico forestale incaricato dal Comune ha già verificato che i terreni interessati sono liberi da usi civici: un tempo gravati da un diritto di pascolo collettivo, furono affrancati nel 1923 e oggi sono di proprietà privata. L’area ricade in parte in zona agricola e in parte in una fascia sottoposta a vincolo paesaggistico-naturalistico, elementi che la conferenza di servizi dovrà valutare nel merito.
Per i cittadini di Grotte Santo Stefano, la pubblicazione all’albo è anche l’occasione per prendere visione degli atti e presentare eventuali osservazioni nei termini previsti.
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Atti di altri enti, istanza CCE BESS 4 Srl (reg. 4417/2026), in pubblicazione dal 21/08/2026 al 20/09/2026. Consulta l’atto.





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