La Questura di Viterbo ha eseguito, il 26 agosto, un provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino extracomunitario di 47 anni, appena uscito dal carcere dopo aver scontato una pena di otto anni nella casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo.
I reati contestati
L’uomo era stato condannato per una serie di reati commessi negli anni: traffico illecito di sostanze stupefacenti, rapina, maltrattamenti in famiglia, evasione, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni personali. Un quadro di precedenti giudiziari e di polizia che, secondo l’Ufficio Immigrazione della Questura, ne certifica la pericolosità sociale.
Il provvedimento
Sulla base di questi elementi, l’autorità ha disposto l’allontanamento dal territorio nazionale. L’uomo è stato quindi trasferito al Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Brindisi, dove resterà in attesa del rimpatrio definitivo nel Paese d’origine.
Il provvedimento rientra nelle attività ordinarie di controllo del territorio che la Questura di Viterbo conduce in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria: quando una persona detenuta per reati gravi termina di scontare la pena, la valutazione sulla sua pericolosità sociale può portare, per i cittadini extracomunitari senza titolo di soggiorno regolare, a una misura di allontanamento invece che al semplice rilascio sul territorio.
Il trasferimento al Cpr è la fase che precede il rimpatrio vero e proprio: i tempi effettivi dipendono dagli accordi bilaterali con il Paese di origine e dal completamento delle procedure di identificazione, condotte in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche competenti.
Fonte: Questura di Viterbo – Ufficio Immigrazione.





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