Un’ordinanza della Sindaca impone il piano di bonifica acustica entro 30 giorni e gli interventi correttivi entro 60, dopo due rilevazioni Arpa Lazio che hanno confermato il superamento dei limiti di rumore notturno.
Il Comune di Viterbo ha ordinato a un supermercato cittadino di intervenire sull’impianto di aspirazione della canna fumaria, individuato come la fonte di un rumore che da mesi supera i limiti fissati dalla legge per la fascia notturna. A subirne le conseguenze è un’abitazione confinante, vicina al motore dell’impianto.
Due rilevazioni, sempre fuori norma
La prima misurazione fonometrica di Arpa Lazio risale al 18 febbraio 2026: il livello di immissione differenziale rilevato a finestre aperte, in orario notturno (22-6), è risultato di 5,0 ±1,0 dB(A), contro un limite di legge di 3 dB(A) fissato dal Dpcm 14 novembre 1997. Il Comune aveva già invitato l’esercizio, il 30 marzo, ad adottare correttivi immediati. Un secondo sopralluogo, il 22 giugno 2026, ha però confermato che il problema non era risolto: il livello era ancora superiore ai limiti, a 4,5 ±1,0 dB(A).
Cosa prevede l’ordinanza
Con l’ordinanza sindacale n. 42, firmata il 1° settembre dalla sindaca Chiara Frontini, il Comune impone al supermercato di adottare da subito ogni accorgimento utile a contenere le emissioni sonore, in particolare verso le abitazioni confinanti. Entro 30 giorni dalla notifica, l’esercizio dovrà presentare un piano di bonifica acustica redatto da un tecnico competente; entro 60 giorni, dovranno essere completati tutti gli interventi necessari a rientrare nei limiti di legge. Il controllo sul rispetto dell’ordinanza è affidato alla Polizia Locale.
La versione dell’atto pubblicata all’Albo pretorio omette, per motivi di pubblicazione, il nome dell’esercizio e dell’amministratrice: per lo stesso motivo non li indichiamo in questo articolo.
L’inquinamento acustico notturno è tra le cause più frequenti di segnalazioni all’Arpa da parte dei residenti del centro e delle zone limitrofe alle attività commerciali: un impianto tecnico rumoroso, spesso invisibile durante il giorno, può incidere sul riposo di chi abita a pochi metri di distanza. La procedura avviata dal Comune offre ora un termine preciso entro cui il problema dovrà essere risolto.
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Ordinanza Sindacale n. 42 del 01/09/2026 (reg. 4614/2026). Foto: sfiatatoi di aspirazione industriale, immagine generica (PictorialEvidence, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons).





Lascia un commento