Il catalogo consolidato dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia conta 254 terremoti localizzati nella provincia di Viterbo fra il 2020 e il 2024. Quasi due terzi hanno avuto l’epicentro nel territorio di un solo comune: San Lorenzo Nuovo. La magnitudo più alta registrata è 3,1, ben al di sotto della soglia dei danni.
VITERBO – Abbiamo interrogato direttamente il catalogo sismico dell’Ingv nella sua versione revisionata: quella su cui si fanno le statistiche, diversa dai dati “in tempo reale” che compaiono nelle ore successive a una scossa e che vengono poi ricontrollati uno per uno. Il risultato, per il periodo 1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2024, è di 254 eventi sismici con epicentro in provincia di Viterbo. Il 2025 e il 2026 non compaiono in questo conteggio: sono ancora in fase di revisione e i loro dati non sono definitivi.
La sismicità è concentrata in un angolo della provincia
La distribuzione non è affatto uniforme. Quattro comuni, tutti nella fascia settentrionale attorno al lago di Bolsena, raccolgono 236 delle 254 scosse:
- San Lorenzo Nuovo: 162 eventi
- Proceno: 41
- Bolsena: 21
- Onano: 12
Le restanti 18 scosse si distribuiscono su dodici comuni diversi — da Tuscania a Bomarzo, da Ronciglione a Vasanello — con una o due occorrenze ciascuno in cinque anni.


Le due scosse più forti sono a pari merito
Il massimo del periodo è magnitudo 3,1, e non è stato toccato una volta sola. La prima volta il 28 settembre 2023 alle 21.27, tre chilometri a sud-est di San Lorenzo Nuovo, a una profondità di appena 3,1 chilometri. La seconda il 17 gennaio 2024 alle 20.30, un chilometro a ovest di Onano, a 6,3 chilometri. In nessuno dei due casi risultano danni.
Quella del 28 settembre 2023 non fu peraltro una scossa isolata, ma una sequenza concentrata in poche ore (gli orari sono quelli italiani): magnitudo 2,8 alle 19.50, magnitudo 2,6 alle 19.54, il 3,1 delle 21.27, un 2,5 alle 21.52 e un altro 2,5 dopo la mezzanotte. È quello sciame a spiegare perché il 2023 da solo pesi per 164 delle 254 scosse dell’intero quinquennio.
Numeri piccoli, e un elenco che chiunque può consultare
La magnitudo media dei 254 eventi è 1,54, un livello che di norma non viene avvertito dalla popolazione. Solo 38 scosse su 254 — il 15 per cento — hanno raggiunto o superato la magnitudo 2, e nessuna è andata oltre il 3,1 di cui sopra.
Chi volesse controllare in prima persona, senza intermediari, può farlo in qualunque momento: l’elenco delle scosse aggiornato in tempo reale è pubblico e consultabile per area geografica sul sito dell’Ingv.
Fonte: catalogo eventi sismici dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, interrogato tramite il servizio pubblico webservices.ingv.it il 2 settembre 2026 (catalogo revisionato, periodo 2020-2024). L’elenco aggiornato in tempo reale è su terremoti.ingv.it. Foto: Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.





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