In via delle Caprarecce, nel centro storico di Viterbo, è stata rimossa la segnaletica che riservava alcuni stalli ai residenti. Dopo mesi di attesa, il comitato dei residenti ha raccolto firme per chiedere il ripristino e ha portato la questione in Consiglio comunale.
La versione del Comune
La sindaca Chiara Frontini ha dichiarato, secondo quanto riportato, che gli stalli sono stati eliminati per un motivo tecnico: “non avevano le dimensioni regolamentari” — mancava lo spazio necessario per una carreggiata a norma. Ha inoltre respinto una lettura politica della vicenda: “non siamo qui per fare dispetti”, ha aggiunto, definendo la scelta una questione di conformità alle regole sulla larghezza delle strade, non una decisione discrezionale contro i residenti.
Un problema più ampio: permessi fermi e altre zone coinvolte
La vicenda di Caprarecce si inserisce in un disagio più generale sui parcheggi del centro storico. Il rinnovo dei permessi di parcheggio per residenti risulta fermo da tempo — già a marzo 2025 la capogruppo del gruppo misto Letizia Chiatti aveva segnalato permessi scaduti da mesi senza proroga da parte del Comune. Restrizioni analoghe agli stalli riservati riguardano anche Largo Marconi, altra area del centro dove i residenti lamentano la stessa difficoltà a trovare posto.
Sui social, tra chi ha rilanciato la notizia circola anche la stima di oltre 300 posti auto sottratti ai residenti del centro se il criterio applicato a Caprarecce venisse esteso a tutte le strade con caratteristiche simili: una cifra che, va detto, non compare nelle dichiarazioni ufficiali finora raccolte e che resta da verificare.
Uno stallo che c’era da anni
Immagini storiche di Google Street View risalenti all’agosto 2014 mostrano che ai civici 81 e 87 di via delle Caprarecce la segnaletica di parcheggio riservato ai residenti era già presente da almeno un decennio: non un’assegnazione recente, ma una situazione consolidata nel tempo.
La domanda che circola tra i residenti
Sui social, alcuni residenti fanno notare un’apparente contraddizione: se gli stalli sono stati eliminati perché non conformi alle dimensioni regolamentari, come si concilia questo con la prassi — segnalata da più commenti — di concedere il suolo pubblico in affitto per altri parcheggi nella stessa zona? La domanda, per ora, resta senza una risposta ufficiale: non risultano dichiarazioni del Comune che affrontino specificamente questo punto.
Il nodo di fondo, anche qui, è lo stesso che attraversa altri dossier sulla mobilità del centro storico in questi mesi: regole tecniche legittime che si scontrano con la scarsità cronica di posti auto per chi in centro ci vive davvero.





Lascia un commento