Una montagna di sacchetti ammucchiati attorno a un cestino, ai piedi del cartello di un’area pedonale. È la scena di una foto arrivata in redazione, scattata in questi giorni all’angolo di via San Gemini, nel centro storico di Viterbo. Buste della spesa e sacchi neri occupano il selciato: non è solo un cestino troppo pieno.
A poche decine di metri, verso il ponte del Paradosso, il 18 agosto avevamo fotografato una scena simile: sacchi neri e azzurri lungo una scala, spinti fin dentro il sottoscala, insieme a uno scatolone e a dei cartoni.

Non sappiamo chi abbia lasciato quei rifiuti, né da quanto tempo fossero lì. In quella zona, però, ci sono anche strutture ricettive e un ristorante: è una delle immagini della città che si trova davanti chi viene a dormire o a cena nel centro storico.
Chiunque sia stato, una scena così è responsabilità prima di tutto di chi quei sacchi li ha lasciati lì, non dell’amministrazione. È uno schiaffo al decoro della città e a chi le regole le rispetta ogni giorno, ed è difficile capire che cosa spinga qualcuno a farlo.
E non riguarda un solo quartiere. Ad agosto abbiamo raccontato i rifiuti a terra in via degli Scalzi e quelli lungo strade e sentieri di Ellera; a settembre i sacchetti ai margini delle strade della Tuscia.
Che cosa dicono le regole
Per le famiglie del centro storico, il calendario di Viterbo Ambiente indica che i sacchi si espongono la sera prima del ritiro, davanti al portone di casa. Lo avevamo spiegato in questo articolo.
Chi abbandona o deposita rifiuti rischia un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro, salvo che il fatto costituisca un reato più grave. Chi lascia rifiuti urbani accanto ai contenitori lungo le strade, violando le regole locali, rischia una sanzione da 1.000 a 3.000 euro, e questa violazione si può accertare anche con le immagini delle telecamere. Lo prevede l’articolo 255 del Codice dell’ambiente.
A chi rivolgersi
Il gestore del servizio è Viterbo Ambiente: sul suo sito indica come contatti il numero verde 800 814 848 e l’indirizzo info@viterboambiente.net.
Fonti: Viterbo Ambiente, calendario del centro storico; decreto legislativo 152/2006, articolo 255. Foto in apertura inviata alla redazione.





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