Stasera, a Viterbo, bisogna scegliere. Nel centro storico c’è la Notte Rosa, con negozi aperti, musica e iniziative per le vie: la promuove l’amministrazione comunale, che la mette nel suo calendario di fine estate. A dieci minuti a piedi, dentro le stesse mura, Pianoscarano è al terzo giorno della Festa dell’Uva: stand gastronomici in piazza Scotolatori, cena, musica, e domani il 47° Palio delle Botti. E alle 21, alla Quercia, parte la processione con la Sacra Immagine: è il fine settimana della festa patronale, che domani si chiude con il Patto d’Amore.

Tre appuntamenti, la stessa sera, nello stesso comune. Ognuno con il suo pubblico, tutti e tre con lo stesso potenziale pubblico: le famiglie viterbesi che escono il sabato sera.
Nessuno è di troppo, e infatti il problema è un altro
Non è che una delle tre non si debba fare. La festa della Madonna della Quercia ha una data che nessuno sposta, ed è giusto così. Pianoscarano celebra la vendemmia in un quartiere che vive di quella festa da quarantasette anni. La Notte Rosa è una serata commerciale pensata per portare gente in centro e far incassare i negozi.

Il problema è che si presentano al pubblico come se non sapessero l’una dell’altra. Tre comunicazioni separate, tre pubblici da dividersi, nessun filo che li colleghi. Chi arriva da fuori — e la Tuscia di questo vive — trova tre inviti diversi per la stessa sera e sceglie il più semplice: spesso nessuno.
Quello che sarebbe bastato
Non servivano grandi mezzi. Un manifesto unico che dica «stasera a Viterbo si fa questo, questo e questo, in quest’ordine». Orari sfalsati invece che sovrapposti, così che chi vuole possa fare due tappe. Un collegamento tra il centro e Pianoscarano, che è dentro le mura e a pochi minuti da piazza del Plebiscito, ma che la sera sembra un altro paese. E una riga, sui canali di ognuno, che rimanda agli altri due.
È lo stesso Comune ad avere in mano i fili: nel suo calendario ci sono sia la Notte Rosa sia la Festa dell’Uva, e per Pianoscarano ha firmato l’ordinanza che chiude le strade nei giorni della festa. Sapeva, quindi, che le due cose sarebbero cadute insieme.

Una cosa che si può ancora fare
Il calendario degli eventi non è un elenco: è uno strumento. Sapere a dicembre che il secondo fine settimana di settembre è già occupato dalla patronale e dalla festa di Pianoscarano permette di collocare altrove una serata commerciale, oppure di costruirci sopra un unico grande fine settimana viterbese, con un nome solo e una comunicazione sola.
Stasera, comunque, si esce lo stesso. Chi vuole il centro illuminato vada in centro; chi vuole il vino, gli stand e il rumore di una festa di quartiere scenda a Pianoscarano; chi vuole la processione salga alla Quercia alle nove. E domani, per chi resta, c’è il Palio delle Botti alle 17 e il Patto d’Amore alle 16.30. Anche quelli, naturalmente, alla stessa ora.
Fonti: calendario eventi 2026 del Comune di Viterbo (Notte Rosa); locandina ufficiale della 47ª Festa dell’Uva e Palio delle Botti dell’Associazione Festeggiamenti Pianoscarano Carmine Salamaro APS; Diocesi di Viterbo per il programma della festa della Madonna della Quercia; Comune di Viterbo, ordinanza dirigenziale n. 588 del 07/09/2026 per le strade chiuse a Pianoscarano.
Foto: Bruno Pagnanelli, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.





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