Venerdì 16 ottobre 2026Anno I · Edizione online

San Faustino, un immobile Ater liberato dal degrado dopo anni di occupazione

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Cortile di un quartiere residenziale di Viterbo con palazzine popolari

Un immobile di proprietà Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) situato in via Beato Giacomo da Viterbo, nel quartiere San Faustino, è tornato nella piena disponibilità dell’ente dopo anni al centro di segnalazioni per degrado e presenza di spaccio nella zona.

Lo stabile era occupato da un’associazione in affitto, che negli anni aveva accumulato una morosità pregressa. La vertenza si è chiusa con un accordo tra le parti: l’associazione ha rinunciato a un eventuale contenzioso e ha riconsegnato le chiavi ad Ater, che ha riacquisito così la piena disponibilità dell’immobile.

Pannellature contro nuove occupazioni

Per evitare che l’edificio torni a essere occupato abusivamente, come già accaduto in altri immobili sfitti della città, Ater ha messo in sicurezza lo stabile con pannellature agli accessi. È una misura diventata ormai ricorrente sugli immobili pubblici che restano temporaneamente senza un uso: a Viterbo non è la prima volta che ci si interroga sul destino di edifici lasciati vuoti a lungo, spesso in attesa di un progetto di recupero o di una nuova assegnazione.

Il quartiere San Faustino, a due passi dal centro storico, è stato più volte segnalato da residenti e comitati per episodi di degrado legati a immobili inutilizzati. Il recupero di questo immobile riduce di una unità gli stabili abbandonati della zona, anche se la messa in sicurezza resta una soluzione temporanea: la destinazione futura dell’edificio non è ancora stata resa nota.

Articolo di Redazione

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