Un immobile di proprietà Ater (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale) situato in via Beato Giacomo da Viterbo, nel quartiere San Faustino, è tornato nella piena disponibilità dell’ente dopo anni al centro di segnalazioni per degrado e presenza di spaccio nella zona.
Lo stabile era occupato da un’associazione in affitto, che negli anni aveva accumulato una morosità pregressa. La vertenza si è chiusa con un accordo tra le parti: l’associazione ha rinunciato a un eventuale contenzioso e ha riconsegnato le chiavi ad Ater, che ha riacquisito così la piena disponibilità dell’immobile.
Pannellature contro nuove occupazioni
Per evitare che l’edificio torni a essere occupato abusivamente, come già accaduto in altri immobili sfitti della città, Ater ha messo in sicurezza lo stabile con pannellature agli accessi. È una misura diventata ormai ricorrente sugli immobili pubblici che restano temporaneamente senza un uso: a Viterbo non è la prima volta che ci si interroga sul destino di edifici lasciati vuoti a lungo, spesso in attesa di un progetto di recupero o di una nuova assegnazione.
Il quartiere San Faustino, a due passi dal centro storico, è stato più volte segnalato da residenti e comitati per episodi di degrado legati a immobili inutilizzati. Il recupero di questo immobile riduce di una unità gli stabili abbandonati della zona, anche se la messa in sicurezza resta una soluzione temporanea: la destinazione futura dell’edificio non è ancora stata resa nota.





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