La ricerca di litio nel sottosuolo tra Nepi e Campagnano di Roma andrà avanti per altri due anni, e si allarga ad altri due minerali. La Regione Lazio ha prorogato fino al 19 settembre 2028 il permesso di ricerca mineraria «Campagnano», che copre 1.213 ettari a cavallo fra le province di Viterbo e Roma, e lo ha esteso al boro e al solfato di potassio.
Lo stabilisce la determinazione G12686 del 18 settembre della Direzione regionale Ambiente, pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale della Regione. Titolare del permesso è la società Lithium Italy S.r.l., con sede a Roma.
La storia del permesso
Il permesso era stato rilasciato nel settembre 2022 alla società Energia Minerals (Italia), con scadenza nel 2024. Due anni fa era stato prorogato fino a settembre 2026 e trasferito a Lithium Italy. Di questa ricerca avevamo scritto già alla fine del 2024: l’idea è ricavare il litio dalle salamoie geotermiche, acque salate e calde che si trovano in profondità.
Cosa succederà nei prossimi due anni
Secondo la relazione tecnica presentata dalla società, il programma prosegue quello già svolto, «senza alcuna variazione nelle modalità esecutive». Prevede tra l’altro:
- un’analisi approfondita del contesto idrogeologico;
- nuove prove sulle tecnologie di estrazione diretta del litio;
- uno studio sul recupero del boro dalle salamoie esaurite;
- un impianto pilota per il solfato di potassio, da costruire nel laboratorio dell’Università dell’Aquila.
Un permesso di ricerca non autorizza l’estrazione. L’atto ricorda che un’eventuale concessione mineraria dovrebbe passare da una procedura aperta alla concorrenza. Il progetto era stato escluso dalla valutazione di impatto ambientale nel 2022: se le indagini cambiassero in modo sostanziale, servirebbe una nuova verifica. La determinazione viene trasmessa anche al Comune di Nepi.
Foto: la valle Suppentonia sotto il monastero di San Bernardo, a Nepi. Fabionepi, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.
Fonte: Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 81 dell’8 ottobre 2026, Supplemento n. 1, pag. 351 — determinazione G12686 del 18/09/2026.





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