Sabato 7 novembre 2026Anno I · Edizione online

Negozi di prossimità che chiudono: la diagnosi e la cura

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Saracinesche abbassate lungo una via del centro storico
Foto Gianluca Bono

Seconda puntata di «Diagnosi e cura dei centri storici», la rubrica dell’architetto Gianluca Bono: dieci problemi dei centri storici, uno per puntata, prima la diagnosi e poi la cura. I testi nascono dalla lezione che ha tenuto all’Università La Sapienza di Roma, nel corso di laurea in Gestione del processo edilizio, il 29 marzo 2022.

La camminabilità dipende da fattori come il disegno delle strade, i percorsi pedonali e gli spazi pubblici. Le città che danno priorità a questi elementi rendono il camminare una scelta naturale, mentre gli impianti pensati per l’auto limitano le nostre possibilità.

Diagnosi: l’indebolimento del commercio di prossimità

Saracinesche abbassate lungo una via del centro storico
Saracinesche abbassate lungo una via del centro storico. Foto Gianluca Bono

La cura

Piano Urbanistico del Commercio: strumento urbanistico atto ad analizzare il territorio comunale al fine di indirizzare lo sviluppo commerciale in maniera organica, sistemica, secondo previsioni di crescita, di tutela, di valorizzazione e in riferimento alle condizioni d’uso degli spazi e delle attività ammesse.

Un Percorso Commerciale Naturale non dovrebbe avere dei negozi di prossimità con prodotti simili a quelli venduti nei centri commerciali artificiali, di periferia. Dovrebbero vendere un prodotto «particolare» che sia espressione del territorio, espressione artistica di un preciso settore merceologico, per esempio un atelier di vestiti o scarpe artigianali, qualcosa che sia unico in quel settore merceologico.

Bisognerebbe poi rappresentare una passeggiata «poetica» che metta quindi in risalto le bellezze di quell’ambito della città antica, arricchirla con arredo urbano contestuale e con un Piano dei dehors sensibile al luogo ed ai materiali tipici della Tuscia. Il decoro dovrebbe essere un esercizio legato alla cura dei particolari, ad una pulizia capillare ed a una illuminazione «scenica».

Inoltre dovrebbe realizzare un percorso che custodisca il significato unico di un centro storico policentrico, organizzando quindi monumenti, epoche e visuali caratteristiche; manca attualmente un efficace wayfinding che racconti, con una segnaletica efficace, il percorso, l’orientamento e la storia.

Il terzo punto della cura sono parcheggi di prossimità diffusi intorno al Percorso Commerciale Naturale, gratuiti per i residenti, microscambiatori intermodali dove si può lasciare l’auto e prendere una navetta elettrica o una e-bike in un bike sharing. Andrà migliorata notevolmente l’accessibilità per persone con disabilità come per gli anziani o donne con il passeggino per bambini.

In ultima analisi andrebbe regolato il canone di affitto degli esercizi commerciali negli ambiti dove sono più elevati, attraverso un incentivo, o una garanzia che li renda più accessibili.

Nella prossima puntata: la mancanza di decoro.

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