Mentre Viterbo vive il picco della quarta ondata di calore dell’estate — bollino rosso per tre giorni consecutivi, venerdì 31 luglio, sabato 1° e domenica 2 agosto — Filca Cisl Lazio Nord denuncia che nei cantieri stradali della città si continua a lavorare anche nelle ore in cui la Regione Lazio lo vieta.
Secondo il sindacato, in diversi cantieri di riqualificazione e rifacimento del manto stradale su alcune delle principali arterie del Comune gli operai sono stati impiegati con temperature superiori ai 35 gradi, senza pause di recupero termico né protezioni adeguate.
Che cosa prevede l’ordinanza
La Regione Lazio, con ordinanza firmata dal presidente Francesco Rocca e integrata il 14 luglio, vieta lo svolgimento di attività lavorative all’aperto — cantieri edili e stradali compresi — nella fascia tra le 12.30 e le 16, nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per chi lavora al sole con sforzo fisico intenso. Il provvedimento resta in vigore fino al 15 settembre.
La denuncia del sindacato
«Il profitto non deve mai, in alcun modo, prevalere sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori», ha dichiarato Marco Fazioli, segretario generale di Filca Cisl Lazio Nord, segnalando quella che definisce «una quasi totale assenza di controlli ispettivi nei cantieri edili e stradali» della provincia, «soprattutto nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16».
Il sindacato non ha reso pubblici i nomi delle imprese o i cantieri specifici coinvolti nella segnalazione. In città sono in corso in questo periodo lavori di rifacimento della pavimentazione stradale su più lotti, appaltati dal Comune nelle scorse settimane.
Fonti: dichiarazioni di Filca Cisl Lazio Nord riportate dalla stampa locale, fine luglio 2026; Regione Lazio, ordinanza anticaldo e relativa integrazione del 14 luglio 2026.



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