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Dopo il crollo dello stemma, il Comune monitorerà tutte le porte storiche di Viterbo

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Piattaforma aerea e transenne davanti a Porta della Verita a Viterbo durante i lavori di messa in sicurezza

Il fregio in peperino si è staccato dalla sommità di Porta della Verità intorno alle 22.30 di domenica 26 luglio, precipitando a terra insieme alla rete di protezione che avrebbe dovuto trattenerlo. A cedere è stato uno dei ganci posteriori che lo ancoravano alla struttura.

Sotto la porta, a quell’ora, c’erano diverse persone, molte nei pressi dell’antica gelateria. Nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’autoscala, che hanno recuperato i frammenti, ispezionato la parte alta del monumento e verificato la stabilità degli altri due fregi. La polizia locale ha chiuso il varco in via precauzionale.

Che cosa è andato perduto

L’elemento crollato è lo stemma del governatore Giacomo Oddi, collocato sul lato destro guardando la porta dall’esterno. L’aspetto attuale del monumento risale alla ricostruzione del 1728, quando il Comune sostituì la porta precedente, ormai ammalorata, con una più ampia e ornata. Ai lati dell’epigrafe erano stati posti due stemmi minori: quello di Oddi e quello del vescovo Adriano Sermattei.

Giacomo Oddi, nato a Perugia nel 1679, fu governatore di Viterbo dal 1721 e di nuovo tra il 1731 e il 1732; dal 1749 e fino alla morte, nel 1770, fu arcivescovo di Viterbo e Tuscania. È sepolto in cattedrale.

I lavori e il piano sulle altre porte

Il cantiere di messa in sicurezza è stato avviato venerdì 31 luglio, con l’obiettivo dichiarato dal Comune di completare l’intervento e restituire il varco alla circolazione nel giro di uno o due giorni. Gli uffici lavori pubblici hanno annunciato che il monitoraggio non riguarderà soltanto Porta della Verità, ma tutte le porte cittadine dotate di elementi decorativi e stemmi: è la ricaduta più concreta di questa vicenda, perché trasforma un episodio isolato in una verifica sistematica su un patrimonio diffuso. Per lo stemma Oddi si punta al restauro dei frammenti recuperati.

Quel tratto di cinta muraria era peraltro già stato inserito tra gli interventi di manutenzione: la determinazione dirigenziale n. 147 del 21 gennaio 2026 comprende una scheda dedicata al «recupero conservativo delle mura civiche nel tratto compreso tra Porta Romana e Porta della Verità».

Fonti: cronache locali del 26 e 27 luglio 2026 sull’intervento di vigili del fuoco e polizia locale; Albo pretorio del Comune di Viterbo, determinazione n. 147 del 21 gennaio 2026.

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