Ogni volta che cade un ramo o secca un alberello appena piantato, torna la stessa domanda: esiste un piano per la manutenzione del verde di Viterbo, o si interviene solo dopo? Una risposta, almeno sul piano degli atti, adesso c’è. Tre provvedimenti pubblicati all’albo pretorio tra fine luglio e i primi di agosto raccontano che il Comune ha iniziato a costruire il nuovo appalto biennale per la cura, la tutela e la manutenzione delle aree a verde pubblico, con circa un anno di anticipo sulla scadenza del contratto in corso.
Che cosa ha deciso la Giunta
Il punto di partenza è la delibera di Giunta n. 197 del 30 giugno 2026, relatore l’assessore Giancarlo Martinengo, dichiarata immediatamente eseguibile. L’atto ricorda che il servizio è oggi affidato con un appalto biennale suddiviso in tre lotti tra città e frazioni, e che il contratto scade a luglio 2027: da qui la scelta di muoversi in anticipo per non lasciare scoperto il servizio.
Le linee di indirizzo fissate per il nuovo affidamento sono quattro:
- durata biennale, per tenere insieme continuità del servizio e ritorno periodico al confronto tra imprese;
- procedura aperta ai sensi dell’art. 71 del Codice dei contratti, per allargare la platea dei partecipanti;
- aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, cioè il miglior rapporto qualità/prezzo e non il semplice massimo ribasso;
- conferma della suddivisione in tre lotti funzionali, motivata nell’atto con la necessità di interventi più tempestivi e di un «più puntuale monitoraggio delle prestazioni».
La novità: alcune aree tornano ai giardinieri comunali
Il passaggio più concreto della delibera è un altro. La Giunta dà atto che il Comune ha assunto in organico nuove unità di personale con profilo di operaio e di giardiniere e stabilisce che una o più aree verdi vengano scorporate dall’appalto e affidate direttamente a loro, «anche al fine di contenere i costi della gestione esternalizzata». Quali aree, l’atto non lo dice: la scelta è demandata agli uffici. È il dato da seguire nei prossimi mesi, perché cambia il confine tra ciò che il Comune fa da sé e ciò che compra sul mercato.
La macchina è già in moto
Gli altri due atti mostrano che la fase progettuale è partita davvero. Il Settore Ambiente, guidato dall’ing. Simone Moncelsi, ha affidato a un professionista esterno il supporto legale e amministrativo al responsabile del procedimento, dalla progettazione fino alla firma del contratto: 14.591,20 euro IVA inclusa, divisi tra i bilanci 2026 e 2027. Un secondo incarico, da 1.665,30 euro IVA inclusa, riguarda la redazione del DUVRI e la stima dei costi della sicurezza, con consegna prevista entro la prima metà di agosto. Su quest’ultimo l’atto annota un passaggio che vale la pena riportare: prima di rivolgersi all’esterno il Comune ha cercato la disponibilità del proprio personale interno, con una nota del 6 luglio, e solo in assenza di riscontro ha incaricato un tecnico di fuori.
Resta da conoscere il dato che più conta per capire l’ambizione dell’operazione, cioè quanto varrà il nuovo appalto e come saranno pesati, nella griglia di valutazione, gli aspetti qualitativi: potature, irrigazione, sostituzione delle piante morte, frequenza degli sfalci. Sono gli stessi temi emersi nei mesi scorsi con gli alberi secchi nei nuovi parcheggi e con le prove di stabilità sui pini di piazzale Gramsci. Il bando dovrà essere pubblicato in tempo utile prima di luglio 2027: la finestra per costruirlo bene, stavolta, c’è tutta.
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Delibera di Giunta n. 197 del 30/06/2026 (reg. 4098/2026), Determinazione n. 1927 del 28/07/2026 (reg. 4137/2026) e Determinazione n. 1882 del 21/07/2026 (reg. 4057/2026).
Foto: archivio Cronaca di Viterbo — un’area a verde pubblico ai piedi delle mura di Viterbo.





Lascia un commento