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Ramo caduto al parco della Quercia, la segnalazione: «Controllare tutti gli alberi, non solo quelli che cadono»

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Basilica di Santa Maria della Quercia, Viterbo

«Ennesimo ramo caduto, era appena passato un bambino». È il contenuto di una segnalazione comparsa in un gruppo cittadino nelle scorse ore, con la foto di un ramo a terra al parco della Quercia e una richiesta rivolta all’amministrazione: controllare tutti gli alberi, non solo rimuovere quelli che cadono.

Anche qui una premessa: è una segnalazione di una cittadina, che non nominiamo trattandosi di una privata. Non ci risultano feriti né danni, non abbiamo trovato atti pubblicati relativi all’episodio e non abbiamo ancora una risposta degli uffici. Riportiamo la segnalazione, non un accertamento.

Perché la richiesta non è campata in aria

La domanda che pone — si controlla prima o si interviene dopo? — ha, negli atti delle ultime settimane, una risposta parziale ma concreta. Il 6 agosto il Comune ha chiuso per una notte parte di piazzale Gramsci per eseguire prove di trazione sui pini domestici, affidate a un tecnico forestale incaricato insieme a un gruppo operativo: è esattamente il tipo di verifica preventiva di cui si parla, ed è già nel repertorio dell’ufficio verde pubblico.

Il secondo elemento è più strutturale. Con la delibera di Giunta di fine giugno il Comune ha fissato le linee di indirizzo del nuovo appalto biennale del verde, che dovrà sostituire quello in scadenza a luglio 2027: procedura aperta, aggiudicazione al miglior rapporto qualità/prezzo e non al massimo ribasso, tre lotti, più alcune aree scorporate e gestite direttamente dagli operai e dai giardinieri assunti dall’ente. È in quella griglia — nei criteri qualitativi che verranno scritti nei prossimi mesi — che si decide se le verifiche di stabilità diventeranno ordinaria amministrazione o resteranno interventi puntuali.

Un parco già segnalato

Il parco della Quercia non compare per la prima volta. A fine luglio erano circolate segnalazioni su una parte dell’area transennata e sull’area giochi delimitata dal nastro, senza lavori visibili in corso. Anche in quel caso non c’era stata una comunicazione pubblica che spiegasse la ragione delle transenne e i tempi previsti: è forse il punto più facile da migliorare, perché un cartello che dice cosa si sta facendo e quando finirà costa poco e toglie molte domande.

Che cosa chiediamo

Al settore competente chiediamo se e quando le verifiche di stabilità saranno estese agli altri parchi cittadini, a partire da quelli più frequentati, se esiste un censimento delle alberature con le date degli ultimi controlli e quali siano le ragioni e i tempi delle transenne al parco della Quercia. Aggiorneremo il pezzo con le risposte.

Foto: Sailko, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons — la basilica di Santa Maria della Quercia, che dà il nome al quartiere. Immagine d’archivio, non riferita all’episodio.

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Articolo di Redazione

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