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Sacrario, le segnalazioni sul degrado dell’area: rifiuti e vetri rotti, e un mese di cantiere alle porte

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3 min di lettura

Da alcuni giorni circola con insistenza, sui gruppi cittadini e su un quotidiano online locale, la segnalazione sullo stato dell’area attorno al Sacrario: rifiuti abbandonati, vetri rotti, siringhe, cumuli lasciati fuori dai contenitori. A parlare è soprattutto un’esercente che ha aperto un’attività in quella zona, insieme ad alcuni residenti.

Una premessa doverosa: quanto segue è il contenuto di segnalazioni di cittadini, non un accertamento. Cronaca di Viterbo non ha ancora effettuato una verifica diretta sul posto né ha ricevuto una risposta dagli uffici comunali. Lo scriviamo perché la differenza conta: una segnalazione dice che un problema è percepito, non ancora quanto sia esteso.

Che cosa mostrano le segnalazioni

Le immagini diffuse dai cittadini — che non riproduciamo, perché non sono nostre — documentano soprattutto vetri e bottiglie accumulati nelle cunette e attorno ai tombini. Una di queste, in particolare, riporta nei dati del file una data di scatto del 21 luglio: se confermata, indicherebbe che la situazione non è di ieri. Il tema ricorrente nelle segnalazioni non è tanto la pulizia straordinaria quanto la continuità del presidio: la sensazione, riferita da chi ci lavora, è che l’area venga ripulita e torni nelle stesse condizioni poco dopo.

Il contesto, questo verificabile

Su quella piazza sta per succedere qualcosa di concreto. Con l’ordinanza dirigenziale n. 540 del 7 agosto il Comune ha disciplinato la viabilità per il cantiere di completamento della pensilina di piazza del Sacrario, che parte lunedì 10 agosto e dovrebbe chiudersi entro il 10 settembre, con opere pensate per migliorare la viabilità pedonale. Non è un intervento sul decoro né sulla raccolta dei rifiuti, ma è un cantiere che per un mese porterà tecnici e imprese a lavorare stabilmente in quell’area.

C’è poi un secondo filone che riguarda la stessa piazza: nella ricognizione sul verde urbano di cui abbiamo scritto a inizio agosto era emerso uno studio con le università Sapienza e della Tuscia per un giardino urbano al Sacrario, pensato per contrastare l’isola di calore. Due progetti che insistono sullo stesso spazio.

Che cosa chiediamo

Sono tre le domande che giriamo al Comune e al gestore del servizio di igiene urbana: con quale frequenza l’area viene pulita, quante segnalazioni sono arrivate negli ultimi mesi su quel quadrante e se il progetto sulla pensilina prevede anche interventi sull’arredo e sul presidio dell’area, oltre che sui percorsi pedonali. Pubblicheremo le risposte appena arriveranno.

Il punto utile, per chi vive e lavora lì, non è stabilire di chi sia la colpa: è capire se il mese di cantiere che comincia lunedì può diventare l’occasione per rimettere in ordine un pezzo di città che sta in mezzo tra la stazione, il centro e i quartieri residenziali, e che passa quotidianamente sotto gli occhi di molte persone.

Foto: archivio Cronaca di Viterbo — un cestino stradale con un cartello contro l’abbandono dei rifiuti domestici, immagine d’archivio non riferita alla zona del Sacrario.

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