La Guardia di Finanza di Viterbo e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato oltre 4.000 litri di gasolio per autotrazione non conforme alla normativa, trovato in un distributore di carburante della provincia.
L’operazione rientra in una serie di controlli congiunti condotti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Viterbo insieme all’Agenzia delle Dogane, nell’ambito del protocollo d’intesa tra i due enti, che nei giorni scorsi ha interessato nove distributori di carburante tra Viterbo e provincia. Per le verifiche è stato impiegato anche un laboratorio mobile chimico dell’Agenzia delle Dogane di Roma.
Le analisi hanno rilevato che il gasolio custodito nell’impianto controllato dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Tarquinia non rispettava i parametri di legge relativi al punto di infiammabilità (flash point), requisito tecnico che garantisce la sicurezza e la qualità del carburante venduto agli automobilisti.
Di fronte all’irregolarità, i finanzieri hanno disposto il sequestro d’urgenza del serbatoio del distributore. Il titolare dell’impianto è stato deferito alla Procura della Repubblica di Viterbo per l’ipotesi di reato di frode in commercio (articolo 515 del Codice penale).
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo che Guardia di Finanza e Dogane portano avanti sul territorio della Tuscia, soprattutto nella stagione estiva, quando il traffico veicolare aumenta e con esso il consumo di carburante: un presidio pensato a tutela di chi fa rifornimento, perché il prodotto acquistato risponda davvero agli standard di qualità e sicurezza previsti dalla legge.
Fonte: Guardia di Finanza di Viterbo.





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