Nella provincia di Viterbo un infortunio sul lavoro su quattro riguarda un giovane sotto i 35 anni. È quanto emerge dall’elaborazione della Cgil Roma e Lazio sui dati Inail relativi al primo semestre 2026: nella Tuscia sono stati 266 gli infortuni che hanno coinvolto lavoratori under 35, pari al 24,8% del totale delle denunce della provincia — un’incidenza inferiore alla media regionale, ma comunque rilevante.
A livello di Lazio il fenomeno pesa ancora di più: nei primi sei mesi del 2026 sono state 6.616 le denunce di infortunio tra i lavoratori di 16-34 anni, il 28% del totale regionale (erano il 22,8% nel 2020) e in crescita del 10,1% sullo stesso periodo del 2025 (6.009 casi). Latina è la provincia con l’incidenza più alta (29,8%); Viterbo si colloca sotto la media regionale ma sopra quella nazionale.

Il dato più allarmante: i morti under 35
Nei primi sei mesi del 2026 gli infortuni mortali tra gli under 35 nel Lazio sono stati 8, il doppio dei 4 registrati nello stesso periodo del 2025.
Il quadro provinciale, letto nel complesso, non migliora: secondo l’elaborazione della Uil di Viterbo sui dati Inail, nella Tuscia le denunce di infortunio nel primo semestre 2026 sono salite a 1.074, contro le 970 dello stesso periodo 2025 (+10,7%), con tre infortuni mortali già registrati. Il segretario generale della Uil Viterbo, Giancarlo Turchetti, ha commentato: «L’aumento dell’indice di rischio infortunistico ci consegna un messaggio chiaro: non possiamo abbassare la guardia, perché dietro questi numeri ci sono lavoratrici e lavoratori che continuano ad essere esposti a rischi concreti».
Fonte: elaborazione Cgil Roma e Lazio e Uil Viterbo su dati Inail, primo semestre 2026.





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