I valori di arsenico rilevati nella rete idrica sono rientrati sotto i limiti di legge sia a Viterbo che a Tarquinia, dopo le ordinanze di non potabilità emesse il 3 ottobre dai due Comuni. Lo comunica Talete spa, il gestore del servizio idrico, con un aggiornamento diffuso sui propri canali ufficiali.
I dati
Nel punto di prelievo della rete Rio Trai a Viterbo (oggetto dell’ordinanza sindacale n. 47 del 3 ottobre), il valore rilevato nei controlli rapidi effettuati sabato è di 6,5 microgrammi per litro, contro un limite di legge di 10 µg/l e il precedente dato di 12 µg/l che aveva fatto scattare il divieto. A Tarquinia, nel punto della fontana pubblica di via Sergio Capitani (ordinanza n. 28 del 3 ottobre), il valore è sceso a 6 µg/l, sempre a fronte del limite di 10 µg/l e del precedente dato di 11 µg/l.
Cosa cambia per i cittadini
Talete precisa che i dati di sabato sono rilevazioni interne con strumentazione da campo, utili a monitorare l’andamento, ma non ancora i risultati ufficiali dei laboratori accreditati, tuttora in corso. Le ordinanze restano in vigore fino alla revoca formale da parte dei due Comuni: l’acqua del rubinetto nelle zone interessate resta quindi non potabile per legge, in attesa della conferma di laboratorio.
Il gestore ricorda che restano attivi i punti di erogazione sostitutiva con le autobotti, a Viterbo in strada Montecchio e a Tarquinia nel parcheggio di viale Bruschi Falgari, e che le squadre tecniche hanno proseguito gli interventi sulla rete per ottimizzare la miscelazione e la regolazione dei flussi.
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