Due dipinti del Cinquecento, spariti da una chiesa del Lazio alla fine degli anni Settanta, sono tornati mercoledì alla diocesi di Civita Castellana dopo quasi mezzo secolo. La cerimonia di restituzione si è svolta la mattina del 2 settembre nella sala riunioni della Curia vescovile, alla presenza del vescovo Marco Salvi, del direttore dell’Ufficio Beni Culturali diocesano Claudio Canonici, del vicario generale monsignor Terzilio Paoletti, del cancelliere vescovile monsignor Luca Gottardi e di rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Le opere e il furto
Le due tele — datate alla seconda metà del XVI secolo e appartenenti in origine a un trittico — raffigurano san Michele Arcangelo e san Lorenzo Martire e misurano 101 per 130 centimetri. Erano state prelevate da ignoti dalla chiesa di San Lorenzo Martire a Formello, in provincia di Roma, alla fine degli anni Settanta, e da allora se ne erano perse le tracce.
Il recupero dei carabinieri
Il ritrovamento porta la firma del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, nucleo di Firenze, che ha condotto le indagini fino a individuare i due dipinti e a restituirli alla comunità di appartenenza. Il vescovo Salvi ha ringraziato pubblicamente i militari per l’operato e la “solerte efficienza” dimostrati nel recupero, sottolineando il valore delle opere per la storia religiosa e artistica del territorio.





Lascia un commento