Il grande scheletro di cemento a forma di anello che a Viterbo tutti chiamano il «Colosseo» del Riello torna in vendita. Il Tribunale di Viterbo lo mette all’asta per la quindicesima volta con un prezzo base di 1 milione di euro. Il perito nominato dal giudice, che aveva fatto il sopralluogo nel 2013, lo aveva stimato 50 milioni.
La vendita è fissata per mercoledì 11 novembre 2026 alle 10 e si fa solo online, in modalità telematica asincrona. Le offerte vanno depositate entro le 13 di martedì 10 novembre. Si accettano anche offerte più basse del prezzo base, fino a un quarto in meno: il minimo è quindi 750 mila euro. Se arriva più di un’offerta valida, parte una gara online di quattro ore, con rilanci da 5 mila euro.
Che cosa si compra
Il lotto è un terreno di circa tre ettari fra via Falcone e Borsellino e la strada Tuscanese. Sopra c’è un edificio a destinazione terziaria rimasto allo stato grezzo: la struttura in cemento armato non è finita. Il progetto prevede undici piani, tre sotto terra e otto fuori terra contando il piano terra, per circa 73.500 metri quadrati lordi.
Secondo la perizia, il progetto doveva ospitare:
- 142 appartamenti;
- 74 unità commerciali (negozi, cinema, centro sportivo, ristorazione);
- 60 uffici;
- un albergo quattro stelle da 101 camere.
L’avviso di vendita aggiunge due dettagli che pesano. Il primo: il permesso di costruire originario è scaduto. Chi compra dovrà ripresentare il progetto e chiedere un nuovo titolo edilizio, e dimensioni e sviluppo dell’edificio «sono soggetti a verifica e variazione». Il secondo: l’edificio risulta «libero ma non fruibile in quanto non ultimato».
Nel lotto ci sono anche quasi diecimila metri quadrati di aree già usate come strade e parcheggi, compresa una parte dei parcheggi davanti al Palazzo di Giustizia e un passo carrabile di accesso laterale al tribunale. Secondo l’avviso, queste aree andranno cedute al Comune in base alla convenzione urbanistica della lottizzazione.
Undici anni di ribassi
Il registro delle aste del procedimento elenca quattordici tentativi di vendita fra il 2015 e il 2021, sempre a prezzi più bassi o uguali. Nessuno ha chiuso la vendita: il complesso è ancora dentro la stessa procedura esecutiva, aperta nel 2012.
Dopo l’asta di aprile 2021, a 3,17 milioni, il registro non riporta più vendite per cinque anni e mezzo. Il giudice dell’esecuzione ha delegato la nuova vendita con un provvedimento del 17 giugno 2026. Gli atti pubblicati non spiegano il motivo della pausa.
Già nel 2013 un cantiere pericoloso
Il perito visitò il cantiere nel luglio 2013 e non salì né ai piani alti né ai tre piani interrati, per «l’alto grado di pericolosità oggettiva dei luoghi». Nella relazione elenca opere provvisorie degradate, botole aperte, chiodi e armature, e tracce di intrusioni: aperture forzate, passaggi nascosti, veicoli abbandonati. Da allora sono passati tredici anni.



Per partecipare
- Vendita: mercoledì 11 novembre 2026 alle 10, solo online; con più offerte valide, gara asincrona di quattro ore sul portale del gestore Aste Giudiziarie Inlinea
- Offerte: entro le 13 di martedì 10 novembre
- Prezzo base: 1.000.000 euro; offerta minima 750.000 euro; rilanci da 5.000 euro. La vendita è soggetta a IVA
- Custode e delegato alla vendita: studio del dottor Pietro Benucci, piazza della Rocca 31, Viterbo, telefono 0761 304477
- Procedura: esecuzione immobiliare n. 89/2012, Tribunale di Viterbo
Il «Colosseo» è uno degli edifici rimasti a metà che si vedono in città: ne abbiamo scritto anche quando ci siamo chiesti perché a Viterbo gli edifici diroccati non si ristrutturano.
Fonti: avviso di vendita, ordinanza e perizia della procedura 89/2012, pubblicati sul portale delle aste del Tribunale di Viterbo (astalegale.net, lotto B2429370), consultati il 13 ottobre 2026.





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