Luciano Dottarelli, ex sindaco di Bolsena e per anni tra le voci più note della vita istituzionale e culturale della Tuscia, è morto nella notte tra il 28 e il 29 settembre 2026, nella sua abitazione, dopo una lunga malattia. Avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 2 novembre.
Tredici anni da sindaco, e non solo
Dottarelli ha guidato il Comune di Bolsena per tredici anni, dal 1986 al 1999. È stato anche consigliere provinciale e, dal 2005 al 2010, direttore generale della Provincia di Viterbo. Accanto all’impegno amministrativo, la sua vita è sempre stata legata all’insegnamento e allo studio della filosofia, tanto da essere ricordato da molti come il “sindaco filosofo”: una figura capace di tenere insieme il governo della cosa pubblica e la riflessione culturale, in un paese affacciato su uno dei laghi vulcanici più grandi d’Europa.
Nelle ore successive alla notizia sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio dal mondo politico e istituzionale della Tuscia, a conferma di quanto la sua figura fosse conosciuta e stimata ben oltre i confini di Bolsena.
I funerali
I funerali si sono svolti mercoledì 30 settembre, alle ore 17, nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena, dove per la giornata è stato proclamato il lutto cittadino. Dottarelli lascia la moglie Simonetta Chiaretti, fondatrice della Compagnia delle lavandaie della Tuscia, i figli Tommaso e Marta, il fratello e i nipoti.
Alla famiglia si è stretta tutta la comunità della Tuscia: dal mondo delle istituzioni a quello della scuola e della cultura che Dottarelli ha attraversato per una vita intera.





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