Il filosofo Gino Roncaglia, già professore associato dell’Università della Tuscia, è stato nominato socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, nella Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche.
Il riconoscimento premia i suoi studi pionieristici sul mondo digitale: dalla storia della logica all’informatica umanistica, con particolare attenzione al futuro del libro e della lettura e all’uso delle tecnologie nella didattica e nella cultura.
Un percorso tra filosofia e tecnologie digitali
Roncaglia insegna oggi all’Università Roma Tre. I suoi studi intrecciano la storia della logica, dal Medioevo a Leibniz, con le discipline digitali, affrontando temi come la filosofia dell’informazione e l’intelligenza artificiale.
Prima di approdare a Roma Tre, Roncaglia ha insegnato come professore associato all’Università della Tuscia, contribuendo alla crescita degli studi umanistici digitali nell’ateneo viterbese. È inoltre una delle figure di riferimento dell’AIUCD, l’Associazione per l’Informatica Umanistica e la Cultura Digitale, comunità scientifica italiana di riferimento per chi studia l’incontro tra discipline umanistiche e tecnologie.
Fondata nel 1603, l’Accademia dei Lincei è la più antica istituzione scientifica al mondo: l’elezione a socio, riservata a studiosi di riconosciuto valore internazionale, è tra i massimi riconoscimenti per la comunità accademica italiana.
La nomina rappresenta un motivo di orgoglio anche per l’ateneo viterbese, che vede così un proprio ex docente entrare a far parte della più prestigiosa accademia scientifica del Paese, accanto a studiosi di fama internazionale nei rispettivi campi del sapere.
Fonte: Accademia Nazionale dei Lincei.





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