Il mondo del calcio a Viterbo si è svegliato nel dolore. Fabrizio Galasso, 49 anni, vice allenatore della Viterbese, è morto nella notte tra il 22 e il 23 settembre. È stato trovato privo di vita nell’appartamento nel centro storico di Viterbo dove alloggiava, dal collega ed amico Andrea Bussone, che ha dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i Carabinieri, ma per Galasso non c’è stato nulla da fare: la prima ipotesi degli inquirenti indica un malore, probabilmente un infarto, sopraggiunto nel sonno.
Il cordoglio della società
La notizia ha sconvolto l’ambiente gialloblù. Sul posto sono arrivati, visibilmente commossi, la moglie del tecnico, il presidente della Viterbese Piero Camilli e diversi componenti dello staff e della squadra. La società ha diffuso una nota ufficiale per esprimere il proprio cordoglio, definendo la scomparsa “una notizia terribile e improvvisa” che lascia “senza parole” tutta la famiglia gialloblù.
Originario di Roma, Galasso lascia la moglie e un figlio di 9 anni. Nel suo percorso da tecnico aveva lavorato, tra le altre esperienze, come vice allenatore del Trastevere, come guida tecnica in seconda della Roma Calcio Femminile e come vice e match analyst della SSD Res Roma VIII, prima di entrare quest’anno nello staff della Viterbese, reduce da un ottimo avvio di stagione in Serie D.
Una perdita che arriva proprio mentre la squadra gialloblù sta vivendo un campionato di Serie D convincente, e che ora si prepara ad affrontare il prossimo impegno con un vuoto pesante nello spogliatoio. Il cordoglio della città si stringe attorno alla famiglia di Fabrizio Galasso e a tutto l’ambiente gialloblù.





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