Un lettore ci ha raccontato di aver chiamato un taxi questa mattina, per due turisti in arrivo oggi con i bagagli, e di essersi sentito rispondere che in centro «non ci si arriva». Alla fine in centro ci è andato lui, con la propria auto. Ci ha chiesto se fosse vero che stessero chiudendo tutto, e se una corsa si possa rifiutare.
Sono due domande diverse, e a entrambe si può rispondere con le carte.
Cosa era chiuso questa mattina
L’ordinanza del Comune per i festeggiamenti di Santa Rosa prevede che via Santa Rosa, largo Facchini di Santa Rosa e via Casa di Santa Rosa restino chiuse alla circolazione dalla sera del 4 settembre e fino al 15, salvo residenti e mezzi delle Suore Clarisse. L’interdizione totale dentro le mura civiche c’era invece ieri, 3 settembre, dalle 13, il giorno del Trasporto.
Questa mattina, quindi, non c’era un divieto di transito generalizzato. C’era però un centro storico in cui si montavano i banchi della Fiera di Santa Rosa, con i furgoni degli espositori accostati e le strutture da aprire: una strada formalmente aperta può essere, in concreto, molto difficile da percorrere. È un dato di fatto, e vale la pena tenerlo presente prima di giudicare una risposta al telefono.
Cosa dice il regolamento comunale
Il servizio taxi a Viterbo è disciplinato dal Regolamento comunale per la disciplina del servizio pubblico da piazza, che discende dalla legge 21 del 1992 e dalla legge regionale 58 del 1993.
Sulla domanda posta dal nostro lettore, l’articolo 9 è netto: il prelevamento dell’utenza avviene all’interno dell’area comunale e «la prestazione del servizio è obbligatoria per tutte le destinazioni comprese nel territorio della Provincia di Viterbo servite da strade asfaltate». Non è prevista, in quell’articolo, una facoltà generica di rifiutare la corsa.
L’articolo 22 elenca poi gli obblighi di comportamento durante il servizio: comportarsi con correttezza, civismo e senso di responsabilità in qualsiasi evenienza, seguire il percorso più breve informando il cliente di ogni deviazione necessaria, prestare assistenza ai passeggeri, curare la qualità del trasporto «in tutti i minimi particolari».
Il regolamento non dice invece nulla, in modo esplicito, su cosa debba fare un tassista quando una strada è impraticabile per motivi contingenti: l’articolo 21 prevede solo che l’acquisizione della corsa avvenga «nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dal codice della strada».
Un documento difficile da trovare
Una nota di servizio, per chi volesse leggerlo da sé: il regolamento è pubblicato sul sito del Comune, ma arrivarci non è immediato. La copia indicizzata dai motori di ricerca — un file caricato nel 2024 — oggi risponde con un errore 404, e la ricerca interna del sito, interrogata con «regolamento taxi», non restituisce il documento. La versione valida si trova a un indirizzo diverso, caricato nell’aprile 2026, ed è quella che abbiamo linkato qui sopra.
Le domande al Comune
Chiederemo al Comune quante licenze taxi siano oggi attive, dove siano i posteggi, e se sia previsto un canale per le segnalazioni di chi ritenga di essersi visto rifiutare una corsa dovuta. Aggiorneremo l’articolo con le risposte.
Questo articolo nasce dalla segnalazione di un lettore, riportata come tale: non abbiamo raccolto la versione del tassista né il suo nome, e un episodio singolo non descrive una categoria. Se ti è capitato qualcosa di simile — o se guidi un taxi e vuoi raccontare come funziona davvero in questi giorni — scrivici a redazione@cronacadiviterbo.it.





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