Nei giorni di Ferragosto è tornato a circolare sui social un tema ricorrente per Viterbo: quanto si svuoti il centro storico nelle settimane centrali di agosto. Sulla pagina Facebook “Viterbo Centro Storico e Mobilità Urbana” sono apparse alcune foto di vicoli e piazze semideserti, con un commento che invita a un “esame di coscienza” collettivo, dai cittadini a chi lavora nel settore turistico, senza puntare il dito su un singolo responsabile.
Il tema non è nuovo: le chiusure estive di alcuni esercizi commerciali non dipendono da pigrizia, ma da una domanda turistica che a Viterbo resta spesso concentrata attorno ai grandi eventi in calendario piuttosto che distribuita lungo l’anno.
La risposta del Comune
Per il weekend di Ferragosto l’amministrazione comunale ha reso noto l’elenco dei locali che restano aperti: 19 tra bar, ristoranti e pizzerie attivi tra il 10 e il 16 agosto, per garantire un servizio a residenti e visitatori nei giorni in cui più esercizi chiudono.
Nello stesso periodo il centro storico ospita la decima edizione del festival “DirezioniAltre”, tra danza, teatro, musica e circo, mentre restano aperte tutto il mese, senza interruzioni, le visite guidate di Viterbo Sotterranea, con degustazioni gratuite di prodotti della Tuscia al punto di accoglienza di Tesori d’Etruria in piazza della Morte.
Una sfida che riguarda tutta la Tuscia
Resta un nodo di fondo, più strutturale che legato a questa singola estate: rendere l’affluenza turistica meno dipendente dal calendario dei singoli eventi e più stabile lungo l’anno. Una sfida che il territorio condivide con molte altre mete della provincia, non un problema isolato del Ferragosto viterbese.
Foto: piazza San Lorenzo e il Duomo di Viterbo. Foto: Visit Lazio.





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