Il Comune di Viterbo ha disposto la sospensione e l’immediata chiusura dell’attività alberghiera di una struttura ricettiva in via Procoio 6. Lo prevede l’ordinanza dirigenziale n. 709 del 15 ottobre 2026, firmata dalla dirigente Ilaria Guancini e pubblicata all’albo pretorio.
Il sopralluogo della Asl
Alla base del provvedimento c’è una nota del 13 ottobre del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Viterbo (servizio Sisp). Dopo un sopralluogo, sono state rilevate una serie di criticità e i requisiti igienico-sanitari e tecnico-strutturali della struttura sono stati giudicati «non conformi». Il dirigente medico, alla luce delle non conformità di natura sia strutturale sia documentale, ha proposto la sospensione dell’attività.
La struttura era stata avviata con una Scia per subingresso presentata allo Sportello unico del Comune il 14 aprile 2026. Il nome della società che la gestisce è oscurato nella versione pubblicata dell’atto.
Fino a quando
La chiusura vale fino alla completa regolarizzazione e al ripristino dei requisiti previsti dalla normativa. L’attività potrà riprendere solo dopo che la Asl avrà attestato, con un proprio documento, la soluzione delle non conformità riscontrate. Per l’urgenza, motivata con la tutela dell’incolumità dei clienti, il Comune non ha comunicato in anticipo l’avvio del procedimento.
Contro l’ordinanza si può ricorrere al Tar entro 60 giorni o al Presidente della Repubblica entro 120. L’esecuzione è affidata alle forze dell’ordine; l’atto è stato trasmesso anche alla Questura, al Nas dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia locale.
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Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Ordinanza dirigenziale n. 709 del 15/10/2026 (reg. 5530/2026).





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