Sabato 8 Agosto 2026Le notizie di Viterbo e provincia
Allerta rossaCaldo nel Lazio, fino alle 22:59Protezione civile ›

Dal fregio di porta della Verità al tetto di Donna Olimpia: la sequenza dei crolli e la domanda su una mappatura

, ,

3 min di lettura

Uno stemma che precipita da una porta monumentale, il tetto di un palazzo storico che cede, il cornicione di un ex convento che si stacca. Messi in fila, gli episodi degli ultimi mesi a Viterbo compongono una sequenza che nei gruppi cittadini si è tradotta in una domanda ricorrente: esiste una ricognizione sistematica dello stato degli edifici storici, o si interviene ogni volta a cose fatte? Proviamo a mettere in ordine i fatti, quelli accertati, e a dire che cosa manca per rispondere.

I tre episodi documentati

  • Porta della Verità, 26 luglio 2026. In tarda serata si stacca dall’alto della porta un fregio in peperino — lo stemma del governatore Giacomo Oddi — che precipita al suolo trascinando con sé la rete di protezione e andando in frantumi. Nessun ferito, in una zona molto frequentata. Tra le ipotesi sulle cause, il cedimento di un gancio posteriore. Intervengono i vigili del fuoco, l’area viene chiusa e riaperta al traffico il 31 luglio. Il 1° agosto vengono rimossi in via preventiva tutti gli stemmi della porta, con l’intenzione dichiarata di monitorarli e di tentare il restauro di quello caduto.
  • Ex tribunale di piazza Fontana Grande, 12 novembre 2025. Si stacca un cornicione dal tetto dell’edificio, ospitato nello storico convento dei Carmelitani. I vigili del fuoco intervengono con due autoscale per rimuovere il materiale pericolante. Il materiale caduto resta all’interno dell’area dell’ex convento e non finisce sulla piazza: nessun ferito.
  • Palazzo Donna Olimpia, aprile 2026. Cede una porzione del tetto del palazzo monumentale. Il crollo ha una conseguenza concreta e poco raccontata: i materiali archeologici provenienti dal sito etrusco di Acquarossa, conservati nell’edificio, vengono trasferiti altrove per ragioni di sicurezza.

Che cosa si sta facendo

Una risposta amministrativa, almeno sul fronte delle mura, è arrivata. Con l’ordinanza dirigenziale n. 539 del 6 agosto è partita la manutenzione straordinaria delle mura civiche, che comprende esplicitamente il controllo e la manutenzione dei varchi d’ingresso alla cinta muraria e opere complementari su alcune arcate medievali: è il perimetro in cui rientrano proprio le porte come quella della Verità. Sul fronte degli immobili, la Regione ha inoltre avviato il primo cantiere sull’ex Ospedale Grande degli Infermi, e sono in corso i lavori sull’ex ristorante La Zaffera a San Pellegrino.

Il pezzo che manca

Sono interventi reali, ma ciascuno nasce da un’occasione propria: un finanziamento, un crollo, un progetto europeo. Quello che dagli atti pubblici non risulta è un documento unico che tenga insieme il quadro: una mappatura dello stato di conservazione degli edifici e degli elementi decorativi del centro, con la data dell’ultimo controllo e una priorità di intervento. Può darsi che esista e non sia pubblicato, o che sia in preparazione: è la domanda che rivolgiamo al Comune e alla Soprintendenza, insieme alla richiesta di sapere se il monitoraggio annunciato sugli stemmi di porta della Verità verrà esteso agli altri elementi decorativi delle porte cittadine.

Va detta una cosa, per onestà: la manutenzione di un centro storico stratificato per otto secoli non è un problema che nasce con un’amministrazione e si chiude con la successiva. È una partita lunga, che si vince con la continuità più che con l’emergenza. Proprio per questo la domanda sul piano non è un’accusa: è la richiesta di uno strumento che sopravviva ai mandati. Con la candidatura a Capitale europea della cultura 2033 in campo, è anche un investimento che si ripaga.

Foto: archivio Cronaca di Viterbo — la facciata di un palazzo medievale del centro di Viterbo vista dal basso, con la vegetazione cresciuta sul cornicione.

Segnala un errore in questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *