Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito il 27 agosto in Prefettura per definire il dispositivo del Trasporto del 3 settembre. Attese oltre 30mila persone lungo il percorso. La novità dell’edizione 2026 è un piano di evacuazione affidato a uno studio tecnico esterno, già provato sul campo. Divieti di sosta anticipati alle 6, centro storico chiuso dalle 13, e un maxischermo a San Sisto per alleggerire la calca al punto di partenza
VITERBO – Trentamila persone in un chilometro e due di strade strette, attorno a una torre di trenta metri portata a spalla. È il numero da cui parte tutto il resto: il dispositivo di sicurezza per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa del 3 settembre è stato definito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata il 27 agosto in Prefettura e presieduta dal prefetto Sergio Pomponio.
Attorno al tavolo c’erano l’amministrazione comunale, le forze di polizia, il comando provinciale dei vigili del fuoco, la polizia locale, la Asl di Viterbo, l’Ares 118, la protezione civile regionale e i Facchini di Santa Rosa.
La novità vera: il piano di evacuazione
L’elemento nuovo di quest’anno non si vede, e si spera non si veda mai: un piano di evacuazione elaborato per il Comune da uno studio tecnico esterno, lo Studio Tomei. Non è rimasto sulla carta: è stato sottoposto a esercitazioni dedicate e a una prova generale il 24 agosto, al termine della quale ne è stata dichiarata la piena funzionalità.
È la differenza fra un documento e una procedura. In una folla di quelle dimensioni, dentro vicoli in cui non passano i mezzi, sapere in anticipo da dove si esce e chi apre i varchi non è un dettaglio burocratico: è la sola cosa che funziona quando qualcosa va storto.
Gli orari, giorno per giorno
I divieti non scattano tutti insieme. La sequenza decisa è questa:
- dal 1° settembre – inizia la programmazione graduale dei divieti di sosta;
- 2 settembre, ore 8 – diventano efficaci le ordinanze su balconi e dehors;
- 2 settembre, ore 20 – operatori della polizia locale in strada per richiamare l’attenzione del pubblico sulle prescrizioni;
- 3 settembre, ore 6 – i divieti di sosta vengono anticipati;
- 3 settembre, prime ore – Porta Romana interdetta al traffico veicolare;
- 3 settembre, ore 13 – chiusura di tutte le vie di accesso al centro storico.
Sul fronte rimozioni la polizia locale raddoppia: da tre a sei servizi dedicati. Dal 28 agosto è partita anche un’attività informativa presso gli esercizi commerciali fra Porta Romana e piazza del Comune, cioè lungo il tratto più delicato del percorso.
Il soccorso si muove con la Macchina
L’Ares 118 conferma i posti medici avanzati delle edizioni precedenti, ma introduce un accorgimento: tre squadre arretreranno progressivamente dalla basilica di Santa Rosa fino a piazza Verdi, restando sul percorso anche dopo il passaggio della Macchina.
È una risposta a un fatto che chiunque abbia visto un Trasporto conosce: la folla non si scioglie quando la Macchina è passata. Resta ferma, si muove tutta insieme, e i minuti dopo l’arrivo sono altrettanto densi di quelli prima.
Il maxischermo a San Sisto
Per contenere l’afflusso vicino al punto di partenza sarà installato un maxischermo nell’area esterna di San Sisto. L’obiettivo dichiarato è distribuire il pubblico in modo più equilibrato lungo il percorso, invece di concentrarlo dove la Macchina si alza.
Cosa non ha funzionato, e viene ricordato
Nel documento restano due criticità già viste e mai risolte del tutto: le sedute private piazzate lungo il percorso e la salita su fontane e beni culturali per guadagnare qualche centimetro di visuale. Sono vietate, e ogni anno qualcuno le fa lo stesso.
Sul divieto di bottiglie di vetro e lattine nel centro storico durante il Trasporto abbiamo scritto qui.
Fonte: Prefettura di Viterbo, esito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 27 agosto 2026; Comune di Viterbo e polizia locale per orari e ordinanze. Articolo integrato il 2 settembre 2026.





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