Il 3 settembre Viterbo si prepara a vivere il momento più sentito dell’anno: il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, la torre di trenta metri portata a spalla dai Facchini attraverso il centro storico, Patrimonio Unesco dal 2013. Dietro la festa, in queste settimane la macchina organizzativa lavora per garantire sicurezza a facchini e spettatori.
Il test di evacuazione
Su richiesta del prefetto di Viterbo Sergio Pomponio, la commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli ha disposto un test di evacuazione lungo l’intero percorso, da completare entro il 26 agosto. Non è un’esercitazione legata a un rischio specifico, ma una verifica generale del piano di sicurezza: la prova valuterà i tempi di intervento, le comunicazioni tra i settori in cui è diviso il percorso e il funzionamento della centrale operativa, in scenari che vanno da un malore a condizioni meteo avverse. Coinvolti steward, operatori dell’organizzazione e forze di polizia.
Il Comune ha inoltre attivato un accordo con i comandi di polizia locale di altri comuni della Tuscia, per rinforzare i controlli in città nei giorni della festa.
Biglietti nominativi, tre fasi di vendita
Le stesse ragioni di sicurezza spiegano perché quest’anno i biglietti per assistere al Trasporto da uno dei 120 posti a sedere sono nominativi, con obbligo di documento d’identità per accedere al posto riservato. La vendita si svolge in tre fasi:
- 21 agosto: persone con disabilità (pedane a 10 euro, accompagnatore incluso)
- 24 agosto: residenti del Comune di Viterbo (200 biglietti, massimo 4 a testa, 28 euro più 4 di prevendita)
- dalla mezzanotte del 25 agosto: vendita libera online sulla piattaforma ufficiale, stesso prezzo
Le pedane sono in piazza del Plebiscito, piazza Verdi e a Porta Romana/San Sisto. Per chi ha già il biglietto, il cambio nominativo è possibile il 28-29 e 31 agosto e l’1-2 settembre al Museo dei Portici, al costo di 3 euro.
Fonte: Ministero dell’Interno.





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