Sotto 1-0 fino all’87’, i gialloblù ribaltano l’Ossese con Barzago e Calì e passano ai trentaduesimi di Coppa Italia. Bussone: «Quando la ribalti negli ultimi cinque minuti significa che ci stai con la testa»
Le partite come quella di domenica 30 agosto in Sardegna sono il motivo per cui amiamo raccontare e seguire il calcio della nostra città. Una trasferta insidiosa, lo svantaggio, la fatica contro un muro difensivo e poi l’esplosione di gioia al fotofinish. La Viterbese (in campo come Certosa Vigor Campagnano Gialloblù) non muore mai: vince 2-1 sul campo dell’Ossese, al “Walter Frau”, e strappa con i denti il pass per il turno successivo.
L’inferno e il paradiso in due minuti
Il copione del match è stato un vero test per le coronarie. I sardi passano in vantaggio al 29′ con la punizione di Mainardi, e da quel momento la gara si trasforma in una montagna da scalare. L’Ossese si chiude, i gialloblù spingono ma sbattono ripetutamente contro la retroguardia di casa. Fino all’86’, la qualificazione sembrava un miraggio.
Poi, l’imprevedibile ruggito viterbese. All’87′ Barzago trova finalmente la crepa nel muro, insaccando con freddezza su una respinta corta del portiere. L’inerzia si ribalta completamente: non passa nemmeno un giro d’orologio e sull’azione successiva, all’89′, Calì sbuca a due passi dalla linea di porta e devia in rete il clamoroso pallone dell’1-2. Centoventi secondi di pura trance agonistica che valgono la vittoria.
La solidità del gruppo: la visione di Bussone
Oltre al risultato a referto, ciò che conta per il prosieguo della stagione è il segnale psicologico. Ribaltare una gara del genere in trasferta, in un ambiente caldo come quello sardo, dimostra una tenuta mentale invidiabile. Nel post-partita, mister Andrea Bussone ha fotografato perfettamente l’anima di questo spogliatoio:
«La squadra è stata costruita in corsa ma è forte. La società è ambiziosa ed il gruppo è unito e lotta fino alla fine. Quando la ribalti negli ultimi 5 minuti significa che ci stai con la testa e questo è un altro tassello importante verso un percorso di crescita».
Testa al Girone G: domenica si parte da Anagni
Archiviata la meritata euforia della Coppa, l’attenzione deve spostarsi immediatamente al campionato. Il debutto ufficiale nel Girone G di Serie D è fissato per domenica 6 settembre alle 15, in trasferta contro il Città di Anagni.
Sarà una prima giornata complessa contro una formazione carica di entusiasmo per il recente salto di categoria — anche i ciociari sono una matricola del girone — ma i gialloblù ci arrivano con la benzina migliore: la consapevolezza di chi sa soffrire e colpire senza pietà al momento giusto.





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