Il 14 giugno 2023 la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per il restauro di diciotto fontane storiche di Viterbo e delle frazioni: undici nel centro storico, due alla Quercia, due a Bagnaia e tre a San Martino al Cimino. Il costo previsto è di 952.514,88 euro, da finanziare, si legge nella delibera, «mediante richiesta di contributo statale».
Tre anni dopo, negli atti del Comune i restauri affidati sono due: la fontana di San Giovanni in Zoccoli, in piazza Dante, e Fontana Grande. Per la fontana delle Erbe a maggio è stato approvato il progetto esecutivo. Per le altre quindici, negli atti che abbiamo consultato non risultano lavori di restauro.
Le diciotto fontane del progetto
Le diciotto fontane del progetto
Con i numeri, le fontane storiche comprese nel progetto di restauro approvato dalla Giunta il 14 giugno 2023: undici nel centro storico, sette nelle frazioni. Con le lettere, alcune fontane storiche rimaste fuori.
- restauro affidato
- progetto approvato, lavori non ancora affidati
- nessun restauro negli atti dal 2023
- fuori dal progetto del 2023
Centro storico e Porta Fiorentina

- 1San Pietro alla Roccapiazza della Rocca
- 2San Faustinopiazza San Faustino
- 3Santa Maria in Poggio, detta della Crocettapiazza della Crocetta
- 4San Giovanni in Zoccolipiazza Dante · restauro affidato nel 2024, completato nel 2025
- 5Santo Stefano, detta delle Erbepiazza delle Erbe · progetto esecutivo approvato a maggio 2026
- 6Cortile del Palazzo dei Prioripiazza del Plebiscito
- 7San Silvestro, detta del Gesùpiazza del Gesù
- 8Fontana Grande, o del Sepalepiazza Fontana Grande · restauro affidato a dicembre 2025
- 9Fontana di PianoPianoscarano
- 10San Tommaso, detta della Mortepiazza della Morte
- 11Palazzo Vescovilepiazza San Lorenzo
- AFontana del cardinale Piccolominiaccanto al palazzo di Donna Olimpia, via San Pietro · restauro affidato dalla Soprintendenza nel 2022
- BFontana di piazza ConcettiSettecento · scheda del Catalogo generale dei beni culturali
- CFontana a muro del Palazzo della Provinciavia Saffi · Seicento · edificio della Provincia
- DFontanile di piazzale Gramscidavanti a Porta Fiorentina
Viale Trieste e La Quercia

- 12Fontana Novapiazza Campo Graziano
- 13Fontana di piazza del Santuariodavanti al santuario
- EFontana di Paolo III, detta del Crocifissoviale Trieste, sulla strada per La Quercia
Bagnaia

- 14Fontana del Borgopiazza del Castello
- 15Fontana del Pisciarellopiazza XX Settembre
San Martino al Cimino

- 16Fontana di piazza Mariano Buratti
- 17Fontana dell’Olmopiazza Piccolomini · sulla mappa, 17 e 18 hanno un punto solo
- 18Fontana di piazza Piccolomini
Fuori mappa
- FFontana di via del PellegrinoSeicento · fuori mappa: la scheda del Catalogo non permette di collocarla con certezza
Il contributo e i fondi del bilancio
Nel dispositivo della delibera del 2023 il finanziamento è un contributo statale; nella proposta della stessa delibera e nella scheda del codice unico di progetto la fonte è indicata come regionale. In entrambi i casi è una richiesta: negli atti consultabili non abbiamo trovato un decreto o una concessione che la accolga.
I restauri partiti sono stati pagati con fondi del bilancio comunale, trovati di volta in volta. Per San Giovanni in Zoccoli la determina di affidamento, la 2348 del 26 agosto 2024, richiama 30.000 euro stanziati con gli equilibri di bilancio di luglio; il restauro, affidato per 19.844,36 euro, è stato completato a settembre 2025 (ne avevamo scritto qui).
Per Fontana Grande il Consiglio comunale ha usato l’avanzo destinato agli investimenti, con la delibera 60 del 22 maggio 2025: presentandola in aula, l’amministrazione ha indicato 120 mila euro per «la manutenzione straordinaria e il recupero» della fontana. Dopo un rilievo con laser scanner da 6.510 euro, il 19 dicembre 2025 i lavori sono stati affidati per 104.288,62 euro, IVA inclusa. Il cantiere è partito a marzo (qui il nostro articolo).
Aggiornamento del 2 ottobre 2026. Con la determina 2510 del 30 settembre il Comune ha affidato anche quattro copie in bronzo dei bocchettoni della fontana, per 17.646,75 euro: su richiesta della Soprintendenza gli originali saranno conservati in una sede museale (qui il nostro articolo). L’atto è stato pubblicato dopo l’uscita di questo approfondimento e non rientra nei totali più sotto.

Per le fontane del progetto il bilancio 2026 stanzia 50.000 euro, destinati alle Erbe. È la stessa determina che approva il progetto esecutivo, la 1391 del 28 maggio 2026, a definirli un «importo parziale e non sufficiente alla copertura dell’intero quadro economico» del progetto del 2023. Il quadro economico del solo restauro delle Erbe è di 76.660 euro.
Il progetto e i soldi trovati
Importi in euro, IVA inclusa dove dovuta
I tre interventi insieme valgono circa 181 mila euro, il 19% del progetto. Nessuno è finanziato con il contributo chiesto nel 2023.
Quanto il Comune spende per le fontane
Oltre ai restauri, ogni anno il Comune affida la gestione, la conduzione e la manutenzione di fontane, fontanili e lavatoi storici, e paga a parte riparazioni, impianti di ricircolo e pulizie. Mettendo insieme le determine dal 2022 al 2026, gli importi affidati o impegnati sono circa 395 mila euro, IVA inclusa.
Quanto il Comune ha affidato per le fontane
Importi affidati o impegnati per anno della determina, IVA inclusa
- appalto annuale di gestione
- restauri
- riparazioni, ricircoli, lavatoi, pulizie
L’appalto di gestione del 2026 copre anche una parte del 2027.
L’appalto annuale di gestione è passato da 24.310 euro nel 2022 a 36.997 nel 2025; quello del 2026, 59.468 euro, copre anche una parte del 2027. Fra gli altri interventi ci sono la ristrutturazione del lavatoio di piazza della Vite (11.545 euro, 2024), la riparazione di impianti e pompe di fontane e lavatoi (15.383 euro, 2025) e la pulizia delle fontane ornamentali dei parchi (16.507 euro, 2026).
Sono somme affidate o impegnate, non pagamenti. Quanto sia stato davvero liquidato negli ultimi anni non si ricava dalla pagina del Comune con i dati sui contratti pubblici previsti dalla legge 190 del 2012: al 29 settembre si possono consultare gli anni dal 2016 al 2023.
Le fontane rimaste fuori dal progetto
L’elenco del 2023 non comprende tutte le fontane storiche della città: nelle mappe più su, quelle rimaste fuori sono segnate con le lettere. Fuori dalle diciotto c’è, per esempio, la fontana del cardinale Piccolomini, accanto al palazzo di Donna Olimpia in via San Pietro. Il suo restauro non passa dal Comune: lo ha programmato la Soprintendenza di Viterbo, con 35 mila euro del ministero della Cultura, e il contratto, protocollato l’11 luglio 2022, vale 24.948 euro. Il palazzo è un immobile comunale; di chi sia la fontana, negli atti che abbiamo letto, non è scritto.
Quando ne abbiamo scritto, ad agosto, la fontana era transennata, con la nicchia vuota (qui il nostro articolo). Sul portale della trasparenza del ministero, per quel restauro, sono pubblicati la determina e il contratto, non un atto di fine lavori.

Il Catalogo generale dei beni culturali, la banca dati del ministero, scheda altre fontane del centro storico che nell’elenco non ci sono: quella di piazza Concetti, in peperino, del Settecento; quella di via del Pellegrino, una vasca del Seicento addossata al muro; e una fontana a muro, anch’essa seicentesca, nel Palazzo della Provincia in via Saffi, che però è un edificio della Provincia. Le schede sono state compilate all’inizio degli anni Ottanta e aggiornate nel 2005 e nel 2006: non dicono come stanno oggi. Negli atti del Comune dal 2021 non ne abbiamo trovati che le riguardino.
Fuori dalle mura ce ne sono almeno altre due. Davanti a Porta Fiorentina, in piazzale Gramsci, c’è un grande fontanile. A metà di viale Trieste, la strada per La Quercia, c’è la fontana di Paolo III, detta del Crocifisso per la cappella che le sta accanto: secondo le ricostruzioni degli storici locali fu costruita nel 1541, per volere del papa Farnese, per i pellegrini diretti al santuario della Quercia. Nessuna delle due è nell’elenco del 2023 né ha una scheda nel Catalogo, e negli atti del Comune dal 2021 non le abbiamo trovate nominate.
Cosa i documenti non dicono
Gli atti non dicono in che stato sono oggi le singole fontane. Raccontano riparazioni a guasto, pompe da riparare, impianti di ricircolo da sistemare, ma non c’è un quadro che dica quali fontane funzionano e quali no.



Per le quindici fontane senza restauro abbiamo cercato sull’albo pretorio e nella raccolta delle delibere, per nome della fontana e della piazza: un atto che non le nomina può esserci sfuggito. Il progetto del 2023, intanto, resta il riferimento: la determina sulle Erbe lo richiama e tiene conto, scrive, «degli interventi di restauro già eseguiti o in fase di esecuzione».
Di come sono nate tante fontane nel centro storico abbiamo scritto qui. Quale dovrebbe essere la prossima da restaurare? Potete dirlo nel sondaggio qui sotto e in quello della settimana su cronacadiviterbo.it/sondaggi.





Lascia un commento