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Grotte Santo Stefano, un secondo impianto a batterie: 201,6 megawatt

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Due container bianchi di un impianto di accumulo a batterie su un basamento di cemento, accanto a un prato verde
Container di accumulo a batterie a Rheineck, in Svizzera: foto di repertorio. Foto: Kecko, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Nelle campagne di Grotte Santo Stefano c’è un secondo progetto di impianto di accumulo di energia elettrica, e questa volta è molto più grande. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fatto pubblicare all’albo pretorio del Comune di Viterbo l’avviso che riguarda l’impianto BESS (Battery Energy Storage System) chiamato proprio «Grotte Santo Stefano», proposto dalla società Legaccione S.r.l., con una potenza di 201,6 megawatt.

Non va confuso con l’impianto di cui abbiamo dato conto ad agosto, quello da 64 megawatt presentato da un’altra società per la stessa frazione: qui il nostro articolo di allora. Si tratta di due progetti distinti.

Che cosa dice l’avviso

La società ha chiesto l’autorizzazione unica al Ministero a marzo 2024, insieme all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e delle opere connesse. Il Ministero ha avviato quella procedura a giugno 2025; a settembre 2026 il proponente ha inviato un aggiornamento del piano particellare, cioè l’elenco dei terreni e degli edifici interessati, e la procedura è quindi ripartita.

Il progetto, gli elaborati tecnici e il piano particellare sono depositati presso il Comune di Viterbo, dove chiunque può prenderne visione.

Le osservazioni: trenta giorni

Chi è interessato dal procedimento espropriativo può presentare osservazioni sulle opere e sul tracciato entro 30 giorni dal ricevimento dell’avviso per raccomandata o dalla pubblicazione all’albo, avvenuta il 29 ottobre 2026. Le osservazioni vanno inviate sia al Ministero, all’indirizzo PEC autorizzazioni.bess@pec.mase.gov.it, sia alla società proponente, a legaccione@pec.it. I proprietari coinvolti sono indicati nel piano particellare allegato.

Gli impianti BESS sono batterie di grande taglia, alloggiate in container, che immagazzinano l’energia elettrica e la restituiscono alla rete quando serve. L’avviso non indica la capacità di accumulo né la superficie occupata: sono dati che si trovano negli elaborati depositati.

Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Atti di altri enti, avviso di pubblicazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (reg. 5788/2026).

Articolo di Redazione

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