Il Comune di Viterbo ha pubblicato l’avviso per il contributo sui libri di testo dell’anno scolastico 2026/2027. È l’aiuto previsto dall’articolo 27 della legge 448 del 1998 per le famiglie con redditi più bassi, e quest’anno arriva con largo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni: la determinazione dirigenziale che approva il bando porta la data del 3 agosto 2026, in attuazione della determinazione della Regione Lazio n. G10612 del 29 luglio.
Chi può chiedere il contributo
Possono presentare domanda gli studenti che al momento della richiesta hanno tutti e tre questi requisiti:
- residenza nel Comune di Viterbo;
- ISEE del nucleo familiare non superiore a 15.493,71 euro, in corso di validità;
- frequenza, nell’anno scolastico 2026/2027, di una scuola secondaria di primo o secondo grado (medie o superiori), statale o paritaria.
Possono chiederlo anche gli studenti residenti a Viterbo che frequentano istituti fuori dal Lazio. Resta escluso chi ha già ottenuto lo stesso beneficio in un’altra Regione.
Cosa si può acquistare
Il contributo copre libri di testo cartacei e digitali, dizionari e libri di narrativa — anche in lingua straniera — consigliati dalla scuola, oltre a sussidi didattici digitali (software a uso scolastico, chiavette USB, stampante) e a notebook o tablet. Restano fuori cancelleria, zaini, diari, copertine, cover per tablet, cartucce toner e spese di spedizione.
Come e quando fare domanda
La domanda si presenta solo online, con SPID o carta d’identità elettronica, sulla piattaforma del Comune, entro il 20 settembre 2026. Va compilata una domanda per ogni studente e va allegata l’attestazione ISEE completa di tutte le pagine, insieme al documento d’identità di chi presenta la richiesta e alla lista dei libri fornita dalla scuola.
Chi al 20 settembre non ha ancora tutte le fatture può presentare comunque la domanda e integrare le fatture elettroniche entro il 20 ottobre 2026, in una seconda fase. Attenzione però al punto che negli anni scorsi ha fatto perdere il contributo a più di una famiglia: chi non presenta la domanda entro il 20 settembre non potrà caricare le fatture in seguito. E come giustificativi di spesa valgono solo le fatture elettroniche intestate allo studente o al genitore: non sono accettati scontrini, ricevute d’acquisto o prenotazioni.
La domanda si considera inviata solo quando il sistema restituisce il numero di protocollo: se resta in stato “bozza” non è arrivata al Comune. Sul sito comunale sono pubblicate anche una guida alla compilazione e una guida all’integrazione delle fatture. Per informazioni: 0761 348564 e 0761 348552, oppure pubblicaistruzione@comune.viterbo.it.
I contributi saranno erogati dal Comune una volta arrivato il finanziamento della Regione Lazio.
Fonte: Albo pretorio del Comune di Viterbo — Determinazione del dirigente n. 1983 del 03/08/2026 (reg. 4082/2026), con allegato l’avviso pubblico. Il modulo e le guide sono sulla pagina del Comune dedicata ai libri di testo 2026/2027.
Foto: Dietmar Rabich, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons





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