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Villa Lante a Bagnaia, il giardino all’italiana che incanta da cinque secoli

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Villa Lante a Bagnaia, la Fontana dei Mori

A pochi chilometri dal centro di Viterbo, nella frazione di Bagnaia, si nasconde uno dei giardini più celebri d’Italia e d’Europa: Villa Lante, capolavoro assoluto del giardino all’italiana. Da quasi cinque secoli il suo disegno di siepi, fontane e giochi d’acqua continua a incantare chiunque vi entri.

La villa nasce nella seconda metà del Cinquecento, voluta dal cardinale Gianfrancesco Gambara, e la tradizione ne attribuisce il progetto a Jacopo Barozzi da Vignola, tra i massimi architetti del Rinascimento. La sua genialità sta in un’idea semplice e potente: raccontare, scendendo dall’alto verso il basso, il passaggio dalla natura selvaggia all’ordine dell’uomo. L’acqua è la vera protagonista: sgorga in cima al parco e scende di fontana in fontana, dalla celebre catena d’acqua fino al grande piano del Quadrato.

La Fontana dei Mori, cuore del giardino

Nel ripiano più basso, tra i parterre di bosso perfettamente potati, spicca la Fontana dei Mori: quattro figure in bronzo che reggono lo stemma araldico, circondate dallo specchio d’acqua. È l’immagine che tutti portano a casa di Villa Lante, ed è anche il punto da cui si abbraccia con lo sguardo l’intera composizione, con le due palazzine gemelle a fare da quinta.

Oggi Villa Lante è un monumento statale, aperto al pubblico e gestito dalla rete dei musei nazionali. Nei mesi estivi la visita al mattino o nel tardo pomeriggio regala l’ombra degli alberi e il fresco delle fontane, lontano dalle ore più calde.

Un patrimonio di questa portata, a portata di mano per chi vive nella Tuscia, merita di essere conosciuto prima ancora che ammirato: riscoprirlo, portarci i figli e gli amici, raccontarlo a chi viene da fuori è il modo più semplice per tenerlo vivo. La bellezza, quando la si frequenta, si difende da sé.

Foto: Daderot, pubblico dominio, via Wikimedia Commons.

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